I ricercatori della Yale university hanno svelato un retroscena ancora più inquietante sulla questione zika: pare che la contrazione del virus porti a danni ancora più gravi della microcefalia.
Prendendo in esame un caso in particolare descritto dagli studiosi su PLOS Neglected Tropical Diseases sembra che un feto nato morto sia apparso all’autopsia senza cervello: “Ovviamente è molto difficile trarre conclusioni generali da un singolo caso – scrivono gli autori – ma questi risultati sono insoliti. Il virus potrebbe essere legato a bimbi nati morti, anche se una relazione causale a questo punto ancora non è dimostrata”.
L’autopsia ha infatti rivelato l’assenza di cervello, con la cavità cranica riempita di fluido e la presenza anormale di liquidi anche in diverse altre parti del corpo.


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