Non esistono prove che dimostrano che Zika rimanga nell’apparato genitale femminile e che quindi possa essere trasmesso sessualmente dalle donne. E’ quanto dichiarano gli scienziati che, al momento, hanno escluso questa forma di contagio.
Risale alla scorsa settimana, invece, la notizia che il virus resta nello sperma per 2 mesi, presentando dunque potenziali rischi di trasmissione sessuale da parte degli uomini, anche molto tempo dopo che i primi sintomi sono scomparsi.
E’ abbastanza noto che zika sia stato trasmesso sessualmente dagli uomini alle donne. Ma è improbabile che il contagio funzioni anche al contrario, almeno secondo quanto detto dall’Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control), che raccomanda ai maschi di indossare il preservativo per 6 mesi dopo la fine dei sintomi, riporta il ‘New Scientist’.
“Per quanto ne sappiamo, non ci sono prove che Zika persista nei genitali femminili, e non c’è stato nessun caso, documentato o sospettato, di trasmissione per via sessuale da una donna a un’altra persona,” spiega Nicklas Danielsson, specialista di malattie infettive all’Ecdc .
Il più grande rischio del virus riguarda piuttosto i feti di donne infettate: Zika può causarere la microcefalia nei nuovi nati. Proprio questa minaccia ha spinto l’Organizzazione mondiale della sanità a dichiarare Zika un’emergenza globale.


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