Zika: rilevate tracce del virus nel liquido amniotico di due donne

Il virus Zika è stato rilevato nel liquido amniotico di due donne in gravidanza, confermando quindi che questa può attraversare la barriera placentare e infettare il nascituro. Al momento però non è certo che questo sia la causa della microcefalia. A dare la notizia è uno studio pubblicato in The Lancet Infectious DiseasesFino a quando non avremo capito il meccanismo biologico, non possiamo essere certi che Zika provochi la microcefalia. Ulteriore ricerca è urgente“, ha detto l’autore principale Ana de Filippis, dell’Oswaldo Cruz Institute di Rio de Janeiro. La microcefalia nei neonati può essere dovuta a tanti altri fattori, tra cui: malattie genetiche, droghe o intossicazioni chimiche, malnutrizione materne ed infezioni di virus o batteri. Il numero di casi riscontrati in Brasile, nel 2015, è aumentato molto di più negli anni precedenti con un numero elevato di infezioni dal virus Zika. Lo studio ha preso in esame due donne con sintomi di infezioni da Zika durante il primo trimestre di gravidanza. Gli ultrasuoni hanno confermato che i feti presentavano microcefalia. I campioni in liquido amniotico a 28 settimane hanno mostrato che erano negativi a tutte le patologie, ma positive a Zika. Il prossimo passo – scrive Didier Musso dell’Istituto Louis Malarde a Tahiti nella Polinesia Francese – sarà fare studi per stimare il potenziale rischio di microcefalia dopo l’infezione, la presenza di altre complicazioni fetali o neonatali ed effetti a lungo termine per i neonati infetti“.