“Zissi”, non è ancora finita: la “coda” del ciclone in arrivo al Sud. Si aggrava il bilancio delle vittime

No, non è ancora finita. Nonostante la scia di morte e distruzione che il ciclone “Zissi” ha lasciato sull’Italia nel weekend (l’ultimo bilancio aggiornato è di 5 morti e decine di feriti, di cui almeno due in gravi condizioni), avremo ancora 36 ore di forte maltempo a causa di questa tempesta che al momento si trova ancora sulla Corsica e continua ad alimentare fenomeni meteorologici estremi in varie Regioni del nostro Paese. Al Nord/Est continua a diluviare soprattutto in Veneto, dove tra le province di Verona e Vicenza sono caduti nelle ultime 48 ore oltre 200mm di pioggia.

Valvasone arzene in friuli (2)Dopo la grande siccità dei mesi scorsi, torna l’emergenza acqua e fango a causa di un febbraio molto piovoso su gran parte del Paese. Al Sud fortunatamente i forti venti di scirocco che hanno imperversato nella giornata di ieri si sono attenuati, l’atmosfera è surreale, ovattata in una cappa di sabbia desertica proveniente dal Sahara in risalita sul mar Jonio verso i Balcani. Domani arriverà persino in Russia, ingiallendo il cielo di Mosca. Intanto, però, il ciclone “Zissi” continuerà ad alimentare forte maltempo nelle Regioni italiane.

EUMETSAT_MSG_RGB-12-12-9i-segment14La “coda” della tempesta, infatti, si sta abbattendo sulla Sardegna dove piove e fa freddo con +8°C a Sassari e +11°C a Cagliari. Nevica nelle zone interne dell’isola oltre i 1.200/1.300 metri di altitudine. Nel corso della giornata odierna, in modo lento ma inesorabile, quest’ultimo fronte del ciclone si abbatterà al Centro/Sud, spostandosi nel basso Tirreno.

z12t_000Oggi le Regioni più colpite dal maltempo saranno proprio Sardegna e Lazio, con forti temporali nel pomeriggio su Roma, Latina e Frosinone. Ma le piogge interesseranno anche Toscana, Umbria, Campania, zone interne di Marche, Abruzzo e Molise, e la Sicilia nord/occidentale. Continuerà a piovere anche al Nord, soprattutto al Nord/Est tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

z12t_001Domani, martedì 1° marzo, le ultime piogge residue interesseranno il nord/est tra Emilia Romagna, basso Veneto e Friuli Venezia Giulia. Ancora maltempo in Sardegna ma i fenomeni più intensi si verificheranno al Sud, con piogge torrenziali in Campania e nella Calabria settentrionale tirrenica. In quest’area potranno cadere oltre 150mm di pioggia.

z12t_002Nel pomeriggio/sera il maltempo si intensificherà su tutta la Calabria centro/meridionale, in Puglia, Basilicata e Sicilia. Piogge anche nelle Regioni Adriatiche tra Marche, Abruzzo e Molise, ma i fenomeni più intensi interesseranno il basso Tirreno. La fascia più colpita nel corso del primo giorno di marzo sarà quella che va da Napoli a Palermo, con piogge abbondanti. La neve cadrà solo ad alta quota sui rilievi appenninici oltre i 1.500 metri di altitudine. La pioggia sarà accompagnata da correnti più fresche di maestrale che faranno diminuire le temperature ripulendo l’aria e spazzando via la sabbia proveniente dal Sahara.

Poi nel corso della settimana continuerà il maltempo a causa del transito di un’altra perturbazione, fortunatamente molto meno intensa di “Zissi”, ma comunque foriera di fenomeni avversi tra giovedì 3 e venerdì 4, con forti venti occidentali in tutto il Paese. Per monitorare la situazione in tempo reale ecco le pagine relative al nowcasting: