Accadde oggi: nel 1944 la tragedia di Balvano, la più grave sciagura ferroviaria della storia d’Italia

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Si vedevano già le prime luci dell’alba quanto a Balvano, in provincia di Potenza, ebbe luogo la più grave e triste sciagura ferroviaria che l’Italia abbia mai visto. Un treno merci, numero di serie 8017, partito da Napoli il giorno precedente e diretto a Potenza, si ferma, nella notte fra il 2 e il 3 marzo, sotto la Galleria delle Armi, in un tratto con forte pendenza. Il convoglio, creato per caricare legname da utilizzare nella ricostruzione dei ponti distrutti dalla guerra, partì da Napoli con destinazione Potenza, ma dato che era molto lungo venne dotato di una locomotiva elettrica potente che, nella stazione di Salerno, fu sostituita da due macchine a vapore poste in testa al treno, per poter percorrere il tratto dopo Battipaglia che, all’epoca e fino al 1994 non era elettrificato. Inoltre a bordo vi erano circa 600 passeggeri.

Nella galleria delle Armi, a causa dell’eccessiva umidità, le ruote cominciarono a slittare. Per la perdita dell’aderenza il treno perse velocità fino a rimanere bloccato, senza riuscire a uscire dalla galleria. Dato che il treno si trovava in pendenza, gli sforzi delle locomotive per riprendere la marcia svilupparono grandi quantità di monossido di carbonio e acido carbonico. I gas tossici uccisero nel sonno oltre 500 passeggeri. L’assenza di vento e di aerazione nella strettissima galleria, ma anche la pessima qualità del carbone (particolare venuto alla luce solo dopo) fornito dal Comando militare alleato, sono state le cause principali della strage, che per diversi anni è stata letteralmente affossata e si è cercato persino di cancellarla dalla memoria collettiva. Le indagini in merito furono superficiali e sbrigative, vi furono la censura militare e la ragion di Stato che riuscirono quasi a fare in modo che la terribile tragedia non fosse mai avvenuta. Per alcune famiglie delle vittime, dopo lunghissimi iter giudiziali, fu riconosciuta una modestissima indennità, ma a tutt’oggi la sciagura di Balvano è rimasta impunita e senza nessun colpevole.