Accadde oggi: nel 1965 il primo uomo “a passeggio nello Spazio”

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Sono passati 51 anni da quanto il cosmonauta sovietico Alexei Leonov uscì dalla navicella spaziale Voskhod 2, in orbita intorno alla Terra, diventando così il primo essere umano a passeggiare nello Spazio. La passeggiata durò 15 minuti, ma tanto bastò per inserire per sempre il nome del astronauta sovietico negli annali della storia dell’Astronomia moderna. Era dunque il 18 marzo 1965 quando il primo uomo mise letteralmente piede nello Spazio, senza la protezione fornita dalla navicella. Si trattò di un evento storico che, anche per la mancanza di esperienza, rischiò di finire in tragedia, ma così non fu da quel momento fu replicato da diversi astronauti, fino a giorni nostri sempre con successo. Tra tutte, ricordiamo quella del primo italiano a passeggiare nello Spazio nel 2013, Luca Parmitano.

passeggiata spaziale parmitanoSi chiamano tecnicamente Eva (Extravehicular activity) ma sono piu’ note semplicemente come passeggiate spaziali e sono probabilmente l’esperienza più emozionante per ogni astronauta. La finalità di queste passeggiate è quella di svolgere delle attività che devono per forza essere eseguite al di fuori della navetta spaziale e possono presentare sempre grandi rischi. Rispetto alle prime passeggiate spaziali, gli astronauti hanno oggi grande libertà di movimento e possono lavorare agganciati a bracci robotici, indossando una tutta dalla tecnologia molto sofisticata, tanto da essere considerata un vero e proprio veicolo spaziale. I pericoli, però, non mancano, come ha testimoniato anche l’incidente avvenuto all’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) Luca Parmitano, che ha rischiato di ‘annegare’ per una perdita di acqua nel casco.