Dopo la veloce incursione polare marittima delle scorse ore che ha riportato la neve fino a bassissima quota lungo l’intera dorsale appenninica la situazione meteorologica tende gradualmente a migliorare, ma solo temporaneamente. Osservando la circolazione del flusso sinottico sull’area euro-atlantica notiamo come i due promontori anticiclonici, posizionati rispettivamente fra l’Atlantico settentrionale e la Russia europea, siano circondati da una serie di grosse ondulazioni, in seno al flusso perturbato principale che entra dal nord Atlantico, seguite dall’afflusso di vari nuclei di aria artica marittima e polare marittima associati ad elevati valori di vorticità positiva isoentropica alle quote superiori della troposfera. Una di queste grosse ondulazioni nel corso delle prossime ore si approssimerà al Regno Unito e alla Francia, tramite una vasta saccatura, colma a tutte le quote di aria molto fredda d’estrazione artica marittima, che si andrà a posizionare con il proprio asse principale attorno il meridiano di Greenwich.
Questa saccatura si accompagnerà nei bassi strati ad un sistema frontale, a prevalente carattere freddo, che si sposterà in direzione della Francia. L’esteso fronte freddo associato a questo sistema frontale nel corso della tarda mattinata di domani riuscirà ad entrare sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, “avvettando” aria fredda di stampo polare marittima in direzione della Spagna e delle coste del Marocco e dell’Algeria occidentale.
Lungo il ramo ascendente di questa saccatura a carattere freddo, in spostamento verso le nostre regioni settentrionali e la Sardegna, si verrà ad attivare un intenso richiamo caldo pre-frontale da S-SE e Sud, con una sostenuta, a tratti anche intensa, ventilazione dai quadranti meridionali che dalla Tunisia risalirà molto velocemente tutto il Tirreno, raggiungendo le nostre regioni più settentrionali, con una marcata avvezione di umidità nei medi e bassi strati che darà origine a precipitazioni a carattere diffuso in gran parte del nord e fra la Liguria e la Toscana.

L’aria calda pre-frontale che precederà il fronte freddo, in avanzamento sul Mediterraneo centro-occidentale, nel frattempo tenderà ad interagire con l’aria più fredda, di tipo polare marittima, che comincerà a circolare fra le Baleari e i mari ad ovest della Sardegna, dove soffierà una sostenuta ventilazione settentrionale. Da tale interazione fra masse d’aria molto diverse fra loro, per temperature, direzione e stato igrometrico, si verrà ad instaurare una vasta “banda baroclina” che dalla Sardegna si estenderà fino alla Liguria, il Piemonte e la Lombardia, causando forte maltempo, con condizioni di spiccata instabilità atmosferica, a cui si assoceranno piogge a carattere diffuso, rovesci e temporali.

I fenomeni più intensi, non per caso, si svilupperanno proprio in mare, nell’area di confluenza fra le differenti masse d’aria, la quale nel corso della giornata di domani subirà un graduale spostamento verso levante, con una conseguente estensione del maltempo dalla Sardegna ai nostri settori tirrenici peninsulari. Difatti nella giornata di domenica, grazie anche ad un significativo aumento dei valori di geopotenziale sul vicino Atlantico e alla spinta verso nord dell’anticiclone oceanico, il sistema frontale a carattere freddo, con il suo lungo fronte freddo, dopo aver liberato le regioni settentrionali, dove si assisterà ad un graduale miglioramento, si porterà verso le regioni del centro-sud e la Sicilia, dando luogo a condizioni di spiccata instabilità convettiva.
Specie fra il medio-basso Tirreno e le coste di Campania, Calabria tirrenica, e dal pomeriggio pure sul nord della Sicilia, dove il transito del fronte freddo si assocerà allo sviluppo di imponenti annuvolamenti cumuliformi che daranno origine a rovesci e temporali. Temporali che verranno agevolati, oltre che dal “gradiente termico verticale”, anche dall’intrusione di aria più secca dalle quote superiori della troposfera e dalla bassa stratosfera (“dry line”), lungo la linea frontale. Queste intrusioni secche dalle quote superiori dell’atmosfera spesso possono favore lo sviluppo di grossi sistemi convettivi o di vere e proprie “squall line” che si identificano al fronte vero e proprio (temporali frontali). La circolazione marcatamente “baroclina” nei bassi strati, inoltre, favorirà lo sviluppo di un nuovo minimo depressionario al suolo, stimato sui 998 hpa, che si posizionerà fra il Golfo di Genova e l’Emilia, continuando ad imprimere una certa instabilità all’atmosfera, in un contesto marcatamente depressionario nei medi e bassi strati.
SABATO 5 MARZO 2016
Al mattino peggiora su tutto il nord-ovest e sulla Liguria, con nubi sempre più compatte che daranno la stura a piogge diffuse e a nuove nevicate, fin dai 600 metri, sulle Alpi e le Prealpi, e a quote un po’ più elevate sull’Appennino Ligure e Tosco-Emiliano. Le piogge si estenderanno al resto del nord, fino al Veneto e al Friuli, interessando pure la Liguria e l’alta Toscana, dove saranno possibili anche dei rovesci. Peggiora pure sulla Sardegna, con l’arrivo di piogge, rovesci e persino di locali temporali che colpiranno soprattutto la parte occidentale e settentrionale dell’isola. Durante la mattinata nubi in aumento pure sulle regioni tirreniche, fra Toscana, Lazio e Umbria. Maggiori spazi di sole prevarranno sulle regioni meridionali, inframmezzati dal passaggio di nubi alte e velature su Campania e Sicilia.
Nel pomeriggio persisteranno le piogge sulle regioni settentrionali e fra la Liguria e la Toscana. Dalla serata atteso un graduale miglioramento ad iniziare dal ponente ligure, la Valle d’Aosta e il Piemonte, con la cessazione delle ultime piogge e delle nevicate sulle Alpi. Il miglioramento in serata si estenderà anche all’Emilia-Romagna e alla Lombardia. Piogge e rovesci si estenderanno al resto della Toscana, l’Umbria, le aree più interne dell’Abruzzo e al Lazio. Dalla serata progressivo miglioramento sulla Sardegna. Peggiora su Campania, Molise, Puglia e ovest della Sicilia, dove fra il pomeriggio e la serata sono attese delle piogge e dei locali rovesci di pioggia, specie sulle coste campane. Nubi in aumento sulle rimanenti regioni ma senza rischio di precipitazioni, a parte qualche breve scroscio sulla Puglia garganica.
Al mattino ancora cieli nuvolosi sulle regioni settentrionali, nonostante le schiarite, con lo sviluppo di foschie e nubi basse sulla pianura Padana. Nel corso della mattinata tempo via via sempre più instabile fra la Riviera di Levante, l’est della Lombardia e l’Emilia-Romagna, dove si potranno verificare delle precipitazioni sparse, anche sotto forma di rovescio. Persisterà ancora un po’ di instabilità sulle regioni tirreniche, con residue piogge e rovesci fra Toscana, Umbria occidentale e Lazio. Qualche breve rovescio sarà possibile pure sulla Sardegna, ma con tendenza a successivo rapido miglioramento. Torna il maltempo sulle regioni meridionali con piogge, rovesci e temporali fra Campania, Puglia garganica e Calabria tirrenica. Schiarite temporanee sulla Sicilia, ma con tendenza a successivo peggioramento.
Nel pomeriggio un po’ di instabilità persisterà tra il Veneto, la Lombardia e l’Emilia-Romagna, ma la tendenza è verso un deciso miglioramento. Migliora con schiarite sulla Sardegna, mentre residui rovesci potranno ancora insistere fra Toscana, Umbria occidentale e Lazio. Qualche breve pioggia bagnerà le regioni adriatiche, soprattutto fra Marche, Abruzzo e Molise. Tendenza ad apertura di ampie schiarite dalla serata. Al sud ancora tempo instabile e inaffidabile, con piogge e rovesci, più intensi fra Campania, Puglia garganica, Calabria tirrenica e Sicilia tirrenica. Nevicate sull’Appennino sopra i 1000-1200 metri, ma con tendenza a successivo calo.

TEMPERATURE
Sono attese in rapido aumento domani, in successiva diminuzione da domenica su tutte le regioni.
VENTI
Domani si disporranno da S-SE, Sud e S-SO spirando a tratti anche intensi sul medio-basso Tirreno, con raffiche che potranno superare i 60 km/h. Dalla serata cominceranno a ruotare da SO, soffiando anche localmente intensi fra il mar Ligure e il medio Tirreno, con punte che potranno toccare i 50-60 km/h, e anche più in mare aperto. Sostenuta ventilazione da Sud anche fra Ionio e Adriatico. Domenica i venti cominceranno a ruotare più da O-SO e Ovest, specie lungo il Tirreno. Una sostenuta ventilazione da S-SE e Sud continuerà a spirare fra lo Ionio e il Canale d’Otranto.
MARI
Si presenteranno tutti da mossi fino a molto mossi, fino a localmente agitato domani parte del mar Ligure e il medio Tirreno a largo. Domenica il moto ondoso andrà a scadere su tutti i mari, con una onda lunga da SO che persisterà sul mar Ligure e medio Tirreno, mentre onde lunghe da Sud saranno possibili sullo Ionio e lungo tutto il mar Adriatico. Per monitorare la situazione in tempo reale ecco le pagine relative al nowcasting:




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