Ambiente: assegnato a Zordan il premio Radical Green 2016

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Ogni anno, il Premio Radical Green insignisce i migliori esempi di imprenditorialità sostenibile del Triveneto. Volto ad evidenziare le eccellenze del territorio, questo premio è l’evento principe della Green Week, la manifestazione-laboratorio sulla green economy che si propone di far conoscere a livello nazionale le eco practice del tessuto industriale di un’area in cui molte realtà aziendali stanno decisamente puntando su innovazione e sostenibilità.

Tra i dieci vincitori dell’edizione 2016, vi è anche la vicentina Zordan, da tempo affermatasi quale uno dei principali player nella produzione di arredamento per i negozi monomarca dei più qualificati brand del lusso (da Bulgari a Ferragamo a Tumi).

A ritirare il premio per l’azienda, lo scorso 4 marzo presso l’Università degli Studi di Trento, è stata Marta Zordan, chief financial officer di Zordan.

01premio-radical-green-zordanIl rispetto della natura e dei suoi ritmi – ha spiegato Marta Zordan nel corso dell’evento condotto dalla giornalista Eliana Liotta – è stato per noi insieme naturale ed imprescindibile, fin dall’inizio, dal 1965: all’epoca, il tema della sostenibilità non era stato codificato, eppure essa era già in tutte le azioni e in tutti i pensieri portati avanti dalla nostra azienda. L’intero modello di business si sviluppava in un’area circoscritta, preservando la ricchezza nel territorio; c’era estremo rispetto per i ritmi della materia prima e gli imballi per le consegne di tessuto venivano riutilizzati più volte.

Nel tempo – ha proseguito la chief financial officer – la nostra azienda si è considerevolmente evoluta e, accanto al legno, abbiamo iniziato a lavorare anche altri materiali ma, più la complessità del lavoro cresceva, più abbiamo scelto di restare fedeli ad un modello produttivo che mantenesse al centro l’uomo e il suo habitat. Nel 2007 poi, alla vigilia dell’acquisizione dell’azienda da parte dell’attuale generazione, abbiamo iniziato a introdurre coscientemente le prime pratiche sostenibili. Abbiamo dotato l’impianto produttivo di pannelli fotovoltaici ottenendo così il 20% del fabbisogno energetico; abbiamo digitalizzato i documenti per ridurre la quantità di carta utilizzata nei nostri uffici; si è deciso inoltre di riattivare il sistema di riscaldamento a biomassa legnosa certificata. Ancora oggi inoltre, selezioniamo collaboratori e fornitori in aree a noi vicine, promuoviamo un uso responsabile del legno, sosteniamo lo sviluppo delle comunità locali, seguiamo la filosofia della Lean Production al fine di minimizzare gli sprechi e favoriamo lo sviluppo della comunità locale attraverso l’educazione e la bellezza: man mano che l’azienda cresce, essa condivide infatti i risultati incrementando le erogazioni liberali.

“Il nostro impegno infine – ha concluso Marta Zordan – è da alcuni anni focalizzato sulla creazione di un modello di business incentrato sulla sostenibilità nonché in grado di preservare valore all’interno del territorio per reinvestirlo nelle persone.