Architettura, Paolo Portoghesi: “con Zaha Hadid se ne va testimone del nostro tempo”

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“Zaha Hadid è sicuramente una delle più grandi testimoni del nostro tempo perché ha colto, della nostra epoca, l’apertura verso un futuro ancora indefinito. Un futuro, comunque, che per lei non doveva assomigliare in nessun modo al passato. Questa è stata la sua forza. D’altra parte, per un artista, l’innovazione è importante”. Parola dell’architetto Paolo Portoghesi che, all’AdnKronos, ricorda l”archistar’ ZahaHadid morta oggi in un ospedale di Miami. Per Portoghesi, che a Roma ha progettato la Grande Moschea, “Hadid si è basata soprattutto sull’innovazione ed è riuscita ad esprimere se stessa in diversi modi. La sua apparizione sulla scena dell’architettura si deve alla rilettura della grande tradizione del costruttivismo sovietico, dalla quale poi si è sganciata. Quando ha cominciato ad avere le sue prime esperienze pratiche – spiega Portoghesi – la sua architettura è cambiata”. A Roma, continua Portoghesi, “abbiamo un esempio sicuramente affascinante della sua capacità architettonica: è il Maxxi che purtroppo non risponde pienamente al progetto iniziale ma che ha degli interni di grande fascino e rilievo architettonico. E’ un edificio importante anche per la città, perché è stata una ‘sveglia’ per la cultura romana. Mi auguro che vanga sempre più usato come centro culturale universale della città. Spero che, insieme all’apertura verso il resto del mondo, in questo edificio ci sia anche uno sguardo di apertura verso una città che ha grandissime tradizioni”, conclude Portoghesi.