La macchia oscura che serpeggia attraverso questa spettacolare immagine di un campo stellare nella costellazione di Ofiuco (“colui che porta il serpente”) non è proprio quello che sembra. Anche se qui appare sprovvista di stelle, esse sono nascoste dietro questa densa nube di polvere che scherma la loro luce. Questa nebulosa oscura è conosciuta come LDN 1768.
Malgrado il loro aspetto noioso, le nebulose oscure come LDN 1768 sono estremamente interessanti per gli astronomi, perché è li che si formano le nuove stelle. All’interno di questi vasti asili nido ci sono le protostelle – stelle che sono in una fase primordiale della loro vita, in formazione dal gas e dalla polvere nella nube.
La protostelle sono relativamente fredde e non hanno ancora iniziato a produrre abbastanza energia per emettere luce visibile. Invece esse emettono radiazione a lunghezze d’onda submillimetriche, che l’occhio umano non può vedere. Fortunatamente, al contrario della luce visibile, la luce a lunghezza d’onda submillimetrica non è assorbita dalla polvere circostante. Usando speciali telescopi sensibili alla radiazione submillimetrica, come l’osservatorio Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) possiamo vedere attraverso la polvere e imparare di più sulle protostelle all’interno della nube.
Alla fine, le protostelle diventeranno più dense e abbastanza calde per iniziare le reazioni nucleari che producono luce visibile e inizieranno a brillare. Quando questo avverrà, esse spazzeranno via il bozzolo di polvere che le circonda. Anche il gas rimanente emetterà luce, creando uno spettacolo luminoso conosciuto come regione HII.


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