Clima: torna ?l’?Ora della Terra?, 60 minuti di buio per salvare pianeta 

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In 178 Paesi del mondo domani, sabato 19 marzo, le luci si spegneranno per 60 minuti. Torna infatti l’appuntamento del WWF #oradellaterra che invita tutti alle ore 21.10 a spegnere la luce e ad accendere le candele per sensibilizzare le coscienze sul problema dei cambiamenti climatici, e come gesto simbolico a favore di un futuro ecosostenibile. Nel 2007, anni in cui e’ stata lanciata, all’iniziativa aveva aderito la sola citta’ di Sidney, e oggi e’ ritenuto l’evento sull’ambiente piu’ importante al mondo. I comuni e le regioni del pianeta che hanno deciso di aderirvi, dimostreranno il loro sostegno alla causa spegnendo le luci di un monumento storico importante per il territorio, mentre i singoli cittadini che vorranno privatamente prendere parte alla manifestazione simbolica dovranno semplicemente non ricorrere all’uso dell’energia elettrica per un’ora intera.

L’anno scorso all’Earth Hour hanno preso parte oltre 7.000 citta’ e regioni del mondo, coinvolgendo oltre due miliardi di persone e centinaia di imprese. Quest’anno l’evento, giunto alla sua decima edizione, ha già fatto registrare numeri da record: aderiranno 366 luoghi o monumenti simbolo in 178 Paesi, tra cui l’Empire State building di New York, l’Opera House di Sydney, la Torre Eiffel a Parigi, il Kourou space centre nella Guyana francese (sede del centro di lancio europeo di missili spaziali) e Taipei 101, il quinto grattacielo piu’ alto del mondo. In Italia hanno aderito per ora più di 200 tra comuni e palazzi storici, dal nord al sud: dal Maschio Angioino a Napoli, fino alla scalinata del Pincio a Bologna, all’Arena di Verona, e al Castello Sforzesco a Milano. A Roma, invece, restera’ al buio la Fontana di Trevi, con tanto di ‘spegnitore’ ufficiale: Piero Angela. Il monumento si colorera’ poi ‘virtualmente’ grazie al lighting designer, Claudio Berettoni, attraverso un sistema di proiezioni a led alimentate esclusivamente ad energia solare, con i colori del pianeta terra. Sempre nella capitale si spegneranno anche la Basilica di San Pietro, il Quirinale e il Colosseo, insieme alle facciate di alcuni palazzi delle istituzioni: Palazzo Montecitorio, sede della camera dei Deputati, Palazzo Madama, sede del Senato e Palazzo Chigi.

Tra i personaggi celebri italiani che prenderanno parte alla campagna ci sono, tra gli altri, Marco Mengoni, Neri Marcore’, Nicolo’ Fabi, Vittorio Brumotti, Lisa Casali. E anche lo sport invita a diventare ‘campioni del clima’: a promuovere l’iniziativa sono la Federazione Italiana Rugby e dalla Nazionale Azzurra, le squadre di calcio della Lega B e del basket con Lega Basket. Secondo a uno studio del WWF svolto dall’istituto GfK, infatti, “il cambiamento climatico viene oggi percepito dalla stragrande maggioranza degli italiani come uno dei piu’ gravi problemi ambientali, al pari dell’inquinamento dell’aria e delle acque. Il 73% lo considera un problema “molto grave”, percentuale che sommata a quella di chi lo considera “abbastanza grave” arriva al 94%“. E il timore di ciò che ci aspetta “è sentito dagli elettori di tutti gli schieramenti politici e trova accentuazione tra gli studenti della scuola secondaria – probabilmente sensibilizzati al tema dai loro insegnanti – e tra gli adulti di eta’ compresa tra i 45 e i 54 anni che sono evidentemente testimoni diretti dei cambiamenti in atto. L’88,5 per cento degli intervistati ritiene che il cambiamento climatico sia dovuto alle attivita’ umane, e solo una ristretta minoranza (6%) ritiene che non vi sia correlazione tra questo fenomeno e l’azione dell’uomo. Anche per questo aspetto i piu’ convinti sono i giovani tra i 14 e i 24 anni“. Inoltre, gli italiani avrebbero “un’elevata disponibilita’ a cambiare le proprie abitudini per favorire la riduzione dei gas serra, complessivamente l’85%. Infatti per piu’ di un terzo si tratta di una disponibilita’ accentuata (36% molto o moltissimo), per quasi la meta’ (49%) di una disponibilita’ piu’ contenuta (abbastanza) ma comunque orientata in positivo. La disponibilita’ a modificare i propri stili di vita e di consumo risulta maggiore tra le fasce maggiormente scolarizzate“.

In Italia quest’anno sara’ possibile celebrare l’evento partecipando ai numerosi appuntamenti organizzati “ad hoc” per l’occasione, ovviamente tutti a luci spente. Tra i tanti, il centro dell’Earth Hour 2016 sara’ la piu’ grande cena a lume di candela, ecosostenibile ed ecosolidale, mai vista nel paese, organizzata da WWF e Altromercato. Ci si aspetta grande partecipazione alla ormai decennale ricorrenza. E’ gia’ arrivata la conferma di adesione, per il secondo anno successivo, da parte della marina militare, il che significa luci spente non solo sulla terraferma, ma anche in mare. L’iniziativa ha ormai preso piede coinvolgendo anche il mondo dei social: si può seguire e condividere l’evento con l’hashtag ?#?oradellaterra? e chi vorrà potrà “spegnere” simbolicamente il proprio profilo Facebook unendosi alla community, già molto attiva online, dei cyberattivisti.