Da Gemona a Lampedusa, l’impresa ciclistica di Mila Brollo per riabilitare la mente

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Mila Brollo è una mamma con tre figli grandi, che lavora come Tecnico della Riabilitazione Psicosociale e Psichiatrica. Mila Vagante, così come conosciuta dal web, ha la passione per la “bici-terapia“. Il primo aprile Mila partirà per un viaggio in sella ad una bici a pedalata assistita e percorrerà più di 2000 km da Gemona del Friuli fino a Lampedusa. Il viaggio durerà 2 mesi e viaggerà ‘lenta ma inesorabile, con vento e pioggia, con sole e meraviglia’ come lei stessa scrive. Durante il viaggio farà tappa in diverse città e località della penisola dove si stanno organizzando diversi eventi per accoglierla. L’impresa di Mila sarà anche ‘Social’ e radiofonica nazionale.

Compio questo viaggio – racconta – per me, per chi, come me, ha il diabete e sa che pedalare aiuta (nel viaggio mi verrà monitorata costantemente la glicemia dall’Università di Pisa che svolgerà una ricerca su di me), per la mia rete e per tutti quelli che vorranno seguirmi sul blog e sui Social Network, dove racconterò tutto ciò che mi accadrà. Vorrei che, attraverso voi, divenisse un vero “viaggio partecipato”. Il programma di Radiodue Rai “Caterpillar”, la seguirò durante il viaggio. Tra i tanti appuntamenti, vi sarà anche l’incontro con i Comuni terremotati, in quanto a Gemona il 6 maggio ricorrerà il quarantennale del sisma. “Vorrei mettermi in gioco, cogliere la sfida di far lavorare il mio corpo come non lavora da molti anni e far lavorare in modo diverso anche la mente – scrive sempre Mila -. Cercherò di superare al meglio le difficoltà che incontrerò. Utilizzerò per la prima volta i Social Network e “mi scoprirò” condividendo ciò che vivo sia fuori che dentro di me durante questo avvenimento. Voglio sondare i miei limiti e le mie risorse che, come quelle di tutti, credo grandissime e in buona parte inesplorate e scoprire così qualcosa che ancora non so di me, degli altri, della vita“.

Per sostenere la sua impresa Mila ha attivato una raccolta fondi con l’obbiettivo di raggiungere i 3.000 euro. “Per compiere questo viaggio – conclude Mila – ho preso due mesi di aspettativa senza stipendio. Ridurrò all’osso le spese che però restano tante. Per questo, chiedo il vostro sostegno. Con me porterò una bandiera della pace, che lascerò, alla fine del viaggio, in terra di Lampedusa. Sono pittrice e vorrei riuscire a dipingere una bandiera da sola affinché sia unica e ci possa rappresentare. Avrò cura di scrivere su questo bellissimo simbolo i nomi di ognuno di voi che ha creduto nel mio viaggio e ha contribuito alla sua realizzazione. Io sono Mila e questa sarà la mia BiciTerapia. Spero che insieme sapremo costruire la NOSTRA BiciTerapia“.