Spesso pensiamo erroneamente che il modo migliore per rendere gli alimenti più “duraturi” sia quello di buttare tutto nel frigorifero, appena tornati dal supermercato e dunque subito dopo averli acquistati. Ma alcuni alimenti, fatti refrigerare, si deteriorano più rapidamente, perdono il loro sapore e la loro consistenza, o semplicemente si anneriscono. Ecco la lista stilata dal britannico Indipendent.
Pomodori: mettere i pomodori nel frigo impedisce loro di maturare e uccide il loro sapore. Cambia la loro struttura chimica e si riduce la quantità di composti volatili nel frutto, che in genere sono riconducibili al loro sapore.
Patate: le patate devono essere conservate in un luogo fresco e asciutto, in un sacchetto di carta o forato per mantenerle secche e lontane dall’umidità. Dunque, non in frigorifero. Tenendole in frigo, inoltre, l’amido contenute nelle patate può subire delle modifiche, cambiandone la consistenza, il colore e il sapore.
Cipolla: se le cipolle hanno la buccia necessitano di un luogo fresco e asciutto. Le cipolle possono essere riposte in frigo quando sono già sbucciate o tagliato, ma sempre in un contenitore sigillato e non oltre sette giorni.
Pane: il frigorifero è assolutamente sconsigliato per il pane, perché la temperatura fredda causa “cristallizzazione” e dunque accelera il processo che porta il pane a diventare duro e stantio.
Banane: metterle mature in frigo le manterrà solo paio di giorni, ma se vengono refrigerate quando ancora sono verdi e dure, non matureranno completamente e diventeranno comunque nere. Le banane sono un frutto tropicale e non hanno la naturale difesa contro il freddo all’interno delle loro pareti cellulari.
Aglio: metterlo in frigo o in sacchetti di plastica può farlo ammuffire. Il modo migliore per conservare l’aglio è tenerlo a temperatura ambiente in un luogo secco e buio, che ampia circolazione d’aria e con poca luce per evitare la germogliazione dei bulbi.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?