Errore umano e venti “da uragano”: dubbi e ipotesi sullo schianto dell’aereo FlyDubai

MeteoWeb

Un errore dei piloti e i forti venti che spazzavano la zona potrebbero essere le cause dell’incidente del Boeing 737 della FlyDubai che si è schiantato al suolo in fase di atterraggio a Rostov sul Don dopo aver mancato la pista dell’aeroporto. Nell’incidente sono morti i 55 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio. Le autorità russe incaricate delle indagini hanno già recuperato entrambi i registratori di volo del Boeing. Secondo quanto viene riportato dalla stampa russa, gli investigatori ritengono probabile che le cause dell’incidente vadano attribuite a “un errore del pilota provocato dalle pessime condizioni atmosferiche o da un guasto tecnico“.
L’amministratore delegato della compagnia degli Emirati, Ghaith al-Ghaith, ha al momento escluso che l’incidente possa essere stato causato da un atto terroristico. I dati meteorologici citati dalla tv russa indicano che nella zona al momento dell’incidente c’era una condizione di nubi basse, pioggia e venti con raffiche a 110 km/h. Il governatore della regione di Rostov, Vasily Golybev, ha affermato che l’aereo potrebbe essere stato colpito da una violenta e improvvisa raffica di vento, paragonabile a “un uragano“, mentre si avvicinava al suolo. La raffica avrebbe spinto il velivolo fuori dalla sua traiettoria facendolo schiantare al suolo a circa 250 metri dalla pista di atterraggio.

Una caduta quasi verticale e poi un’enorme esplosione

LaPresse/Reuters
LaPresse/Reuters

Nessuno scampo per le 62 persone a bordo: le due scatole nere recuperate stamattina aiuteranno a far luce sulla tragedia, ma gli investigatori russi sono orientati su tre possibili cause: l’errore umano, il forte vento o un guasto tecnico. Scartata l’ipotesi terrorismo.

Lo schianto è avvenuto alle 03.42 di sabato (01.42 ora italiana), quando i due piloti hanno tentato un secondo atterraggio. L’aereo, decollato da Dubai con 35 minuti di ritardo, aveva sorvolato l’aeroporto per circa due ore e a causa delle avverse condizioni meteo, ed era stato costretto ad rinunciare ad un primo tentativo di toccare terra. Poi il disastro, ripreso da una telecamera a circuito chiuso.
Secondo FlightRadar24, il Boeing aveva iniziato a risalire dopo il secondo tentativo di atterraggio, ma ha poi perso quota rapidamente precipitando a una velocità di 106 m/s. Il velivolo FlyDubai si è polverizzato: alquanto complicata l’operazione di identificazione delle vittime. A bordo erano presenti 55 passeggeri, 44 dei quali avevano passaporto russo, 8 erano ucraini, due indiani e uno uzbeko. Vittime anche 4 bambini. I sette membri dell’equipaggio erano di diverse nazionalità, tra loro un russo e due spagnoli. Il comandante era cipriota, si chiamava Aristos Socratous.