ExoMars: Marte sempre più vicino, una missione umana possibile tra 20 anni

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L’Italia va su Marte: lunedì 14 marzo avrà luogo la prima missione europea destinata a toccare il suolo marziano, ExoMars, e si aprirà un nuovo capitolo della storia umana, che fra 20 anni potrebbe portare l’uomo sul Pianeta Rosso. La missione è frutto della collaborazione dell’ESA con l’agenzia spaziale russa Roscosmos: grande ruolo da protagonista anche per l’Agenzia Spaziale Italiana, Thales Alenia Space e il gruppo Finmeccanica. “Con questa missione affrontiamo sfide tecnologiche straordinarie. Andare su Marte significa sviluppare una strumentazione adeguata, con una sonda che deve rimanere operativa per anni nelle condizioni estreme dello spazio profondo, con la capacità di comunicare a centinaia di milioni di chilometri da e verso la Terra, e un veicolo in grado di atterrare su un pianeta con caratteristiche ambientali profondamente diverse da quelle della Terra, con differente composizione e densità dell’atmosfera e temperature estreme,” ha dichiarato all’ANSA il presidente ASI Roberto Battiston. Come nel caso della sonda Rosetta, “ancora una volta l’Europa si trova a fare una cosa mai fatta prima e dimostra come la nostra Agenzia Spaziale Europea sia in grado di cogliere le sfide. Per l’Europa e l’Italia è anche la conferma di essere fra le grandi potenze spaziali in grado di competere a livello internazionale“. “Il giorno che punteremo a una missione umana Marte con un’azione coordinata internazionale, Italia ed Europa saranno in ottima posizione.

Una missione umana su Marte? “Potrebbe essere possibile tra 20 o 30 anni“.