Giappone: ancora terrore dopo Fukushima, chiusa la centrale di Takahama

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Il Giappone, la corte distrettuale di Otsu, ha ordinato la chiusura di due reattori atomici nella centrale di Takahama, a nord di Osaka. Il gestore della centrale, la Kansai Electric Pover, aveva deciso di riavviare il reattore numero 3 nella prefettura di Fukui, dopo una serie di norme più stringenti. Le norme, approvate dall’esecutivo di Shinzo Abe, servivano per ridurre le preoccupazioni dell’opinione pubblica. La decisione del giudice è dovuta ad alcuni difetti riconosciuti nella progettazione dell’impianto e all’inadeguatezza delle misure di emergenza. Questa è la prima volta che un tribunale emette una sentenza nonostante il benestare dell’Agenzia della Sicurezza Nucleare.

Il tribunale della prefettura di Shiga è riuscito lì dove non erano arrivate le petizioni di tanti cittadini. Il capo di Gabinetto Yoshihide Suga ha detto che la decisione della corte distrettuale non modificherà i piani dell’esecutivo giapponese di riattivare le centrali che hanno superato “gli standard di sicurezza più elevati al mondo“. Il premier, invece, punta alla riapertura di tanti reattori nucleari che possiedono l’approvazione del garante e considera l’utilizzo dell’atomo indispensabile per la crescita economica del paese.