India: il festival del guru Shankar al centro di alcune polemiche ambientaliste

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E’ stato organizzato un importante evento a New Delhi dal famoso guru Shri Ravi Shankar, al centro di una polemica relativa alla violazione delle normative ambientali. Il raduno “Festival della cultura mondiale“, che durerà dall’11 al 13 marzo è organizzato sulle rive della Yamuna, il fiume che attraversa la capitale e considerato uno dei più inquinati dell’Asia. I responsabili della “Fondazione Art of Living” creata da Shankar e che ha centri spirituali in tutto il pianeta, ritengono che parteciperanno “3,5 milioni di devoti e 35 mila artisti da tutto il mondo“. Gli organizzatori sono, quindi, al lavoro per costruire un palcoscenico e altre strutture dopo aver spianato un’area sulla rive del fiume.

Nonostante sia stato assicurato che non ci saranno costruzioni permanenti e l’area sarà ripulita, gli ambientalisti sono molto arrabbiati. Tanto da rivolgersi al Tribunale Verde Nazionale, che è la massima autorità giudiziaria per quanto riguarda le violazioni. I giudici hanno così deciso di esaminare la petizione in via d’urgenza. Hanno spianato l’intero bacino del fiume – ha detto Manoj Mishra che ha presentato un ricorso al National Green Tribunal (Ngt) – prima c’era una palude con una grande biodiversità, dei canneti, uccelli e rettili. Adesso non c’è più nulla. E’ un gravissimo danno all’ecosistema fluviale“. In un’intervista Ravi Shankar, soprannominato il “guru della gioia”, ha respinto le accuse dicendo che la sua Fondazione ha ottenuto tutte le autorizzazioni e che “non ci sarà alcun danno permanente alle rive“. Il sito scelto per il raduno era una enorme discarica di detriti.

All’evento, che si tiene per celebrare il 35esimo anniversario di Art of Living, parteciperanno diverse personalità della politica indiane e straniere.