La vasta “Warm Conveyor Belt” collegata ai resti dell’ex ciclone “Gaby” causa nevicate tra Ucraina e Russia

Come da previsione la vasta “Warm Conveyor Belt” facente capo ai resti dell’ormai ex profonda depressione extratropicale afro-mediterranea, transitata ieri fra il basso Tirreno e l’Adriatico meridionale, supportata dalla risalita di un ramo ascendente del “getto polare”, che presentava i propri massimi di velocità fra il mar Nero, l’est dell’Ucraina e il sud della Russia europea, dopo aver risalito i Balcani, si è spostata verso la Romania, la Moldavia, l’Ucraina e la Russia centro-meridionale, con uno spettacolare tappeto di nubi stratiformi che hanno formato un ampio ed esteso arco che dall’Ucraina si è spostato fino alla Russia sud-occidentale.

Come ampiamente previsto l’interazione della “Warm Conveyor Belt”, proveniente dallo Ionio, con le masse di aria più fredde di origine polare continentale che nei giorni scorsi si sono depositate al suolo (“zero termico” sui 300 metri) ha fatto in modo che le precipitazioni, legate all’avanzamento del fronte caldo della depressione ex afro-mediterranea verso i Balcani, assumessero prevalente carattere nevoso fino al piano, con neve o piogge miste a neve.

Difatti, come nelle attese, con l’avanzare della “Warm Conveyor Belt” al di là dei Carpazi alcune città dell’Ucraina più occidentale e settentrionale, fra cui la stessa capitale Kiev, hanno assistito all’arrivo di nevicate a carattere sparso. In queste ore nevicate di debole e moderata intensità stanno interessando diversi Oblast’ dell’Ucraina più settentrionale, soprattutto nell’area attorno la città di Chernihiv, a nord di Kiev.

Nella capitale ucraina nel corso della mattinata si sono susseguite delle deboli nevicate, con fiocchi molto bagnati, accompagnati da una moderata ventilazione da NE e N-NE e una temperatura di soli +1°C. Ma fiocchi di neve, seppur a tratti misti alla pioggia, si sono visti anche nella città di Ternopil’ e nell’Oblast di Ivano-Frankivsk, dove si sono registrati anche dei modestissimi accumuli di neve bagnata sul terreno.

Queste precipitazioni nevose, come capita sovente con questo tipo di configurazioni, a tratti possono divenire intense e persistenti a causa della discesa, da E-NE e NE, nei bassi strati, di masse d’aria molto fredde di origine polare continentale, che interferiscono con il flusso più mite e molto umido meridionali, che scorre a 500 hpa (sui 5200 metri), che caratterizza la stessa “Warm Conveyor Belt”.

Dall’interazione fra il flusso di aria molto umida e mite che scorre in quota, nella media troposfera, e l’aria molto più fredda presente nei bassi strati si svilupperà una intensa nuvolosità di carattere “avvettivo” che darà luogo a precipitazioni sparse, pronte ad assumere prevalente carattere nevoso. Nel corso delle prossime ore la “Warm Conveyor Belt”, pur parzialmente indebolita, spostandosi verso la Russia centro-meridionale, continuerà ad interagire nei bassi strati con una debole e fredda ventilazione da “gradiente” dai quadranti orientali, prevalentemente da E-NE, che trasporta aria decisamente più fredda, di tipo polare continentale, con un campo termico caratterizzato da valori attorno ai +0°C.

La presenza di questo flusso freddo dai quadranti orientali nei bassi strati contribuirà a far assumere alle precipitazioni della “Warm Conveyor Belt” prevalentemente carattere nevoso fino al piano in buona parte degli Oblast’ della Russia sud-occidentale, da Belgorod fino a Penza e Saratov, dove nel corso della giornata di domani saranno possibili piogge miste a neve e nevicate fino a quote prossime alla pianura. Qualche fiocco di neve con molta probabilità riuscirà a raggiungere pure l’area di Mosca, visto la presenza di temperature che oscilleranno fra i +0°C e i -3°C.