Il fiume Po e’ salito di 2 metri in un solo giorno a Piacenza mentre i grandi laghi, dal Maggiore al Garda fino a quello di Como, si sono rapidamente alzati raggiungendo i livelli medi del periodo, dopo il preoccupante svuotamento dei mesi scorsi provocato dall’assenza di precipitazioni. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo che con pioggia e soprattutto neve aiuta a ripristinare le riserve idriche contro il rischio siccita’. Non ci sono dunque solo i disagi provocati alla circolazione nelle grandi arterie ma soprattutto nelle strade interne di campagna dove sono stati costretti ad intervenire addirittura i trattori della Coldiretti per togliere dall’isolamento case ed aziende e garantire la viabilita’ anche le consegne di prodotti freschi come ortofrutta e latte.
L’ondata di maltempo ha portato molta neve che rappresenta – sottolinea la Coldiretti in una nota – una importante e duratura scorta d’acqua anche perche’ si scioglie gradualmente ed evita danni idrogeologici. Ma la neve opera anche come cuscinetto termico proteggendo le piante dal rischio di gelate anche se rende i terreni inagibili ai mezzi agricoli e provochera’ un ritardo nelle semine di questo periodo. Le copiose precipitazioni – continua la Coldiretti – hanno anche innalzato e riportato alla normalita’ il livello dei laghi con lo stato di riempimento del Maggiore che e’ al 52% (era al 15% un mese fa) mentre il lago di Como e’ al 31% (era al 13%) e quello di Garda al 58% (era al 34%). La neve e’ una scorta importante per garantire gli afflussi idrici determinanti per lo sviluppo dei raccolti agricoli nei prossimi mesi. Per la Coldiretti, a preoccupare sono le precipitazioni violente e soprattutto la grandine che provoca danni irreversibili alle coltivazioni il cui sviluppo e’ stato anticipato dalle condizioni climatiche particolari dell’inverno. Siamo di fronte – conclude la nota – agli effetti dei cambiamenti climatici che in Italia si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccita’ all’alluvione e pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro a causa delle bizzarie del tempo.


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