Mongolia: l’inverno estremo ha decimato il bestiame

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Centinaia di migliaia di capi d’allevamento sono morti in Mongolia a causa della mancanza di pascoli, secondo quanto rende noto la Croce Rossa. Il Paese quest’anno è stato colpito dal “dzud”, un fenomeno climatico in cui si susseguono prima un’ondata di freddo estremo invernale e poi caldo estremo estivo. Di conseguenza, capre, pecore e mucche non possono nutrirsi a sufficienza per sopportare i rigori dell’inverno, quando le temperature scendono al di sotto di -50°C.
Oltre 350mila capi sarebbero già morti: un disastro, in un Paese dove un terzo degli abitanti vive di allevamento.