Napoli: tre anni fa un incendio devastava la città della Scienza

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Sono passati tre anni da quel terribile evento, che portò alla distruzione del grande Science Center di città della Scienza. Fiamme, l’arrivo dei pompieri e le tracce di “combustibile accelerante“, che facevano pensare ad un incendio doloso. L’edificio bruciò per 12 interminabili ore, il tempo che i vigili del fuoco riuscissero a spegnere il fuoco dell’edificio che si affacciava sul mare di Bagnoli. La struttura era tra le migliori eccellenze italiane ed ogni anno ospitava circa 300.000 persone. Ancora non si conoscono gli esecutori ed i mandanti dell’incendio. “Abbiamo il diritto di conoscere la verità: chi ha deciso, chi ha pagato e chi ha appiccato il fuoco, e poi se ci sono stati complici“, dice da sempre Vincenzo Lipardi, consigliere delegato di Città della Scienza.

Altri ancora si impegnarono alla ricostruzione del centro. Partirono oltre 20.000 donazioni, che portarono alla raccolta di oltre 1 milione di euro utilizzato per far ripartire il percorso del Museo della Scienza e riadattare l’area espositiva su tutto il pian terreno dell’edificio, che attualmente ospita mostre di divulgazione scientifica. E’ stato lanciato un bando di progettazione internazionale, che dopo una prima fase ha portato alla scelta di un team di giovani architetti. Si tratta di Valerio Ciotola, 32 anni, di Napoli, e Andrea Guazzieri, 30 anni, veneziano, che si sono uniti al raggruppamento composto da Nicola Marchetti, Alfredo Postiglione, Salvatore De Lucia, con il supporto delle imprese Stige & Partners, Icaro Srl, Dinamicamente Architetti; sono ora al lavoro per redigere il progetto finale della ricostruzione per il quale avranno un budget di 33,3 milioni di euro. La ricostruzione è stata firmata anche dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. In attesa della ricostruzione, Città della Scienza ha proseguito il lavoro con gli incubatori e gli spazi espositivi e domani lancerà il nuovo edificio “Corporea”, che ospiterà il primo museo italiano dedicato al corpo umano.