Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Meteorologia: il tema, quest’anno, sono i cambiamenti climatici

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Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Meteorologia, che ricorre oggi in ricordo del 23 marzo 1950 quando venne istituita l’Organizzazione meteorologica mondiale (World Meteorological Organization) che è intergovernativa e comprende 189 Stati membri e Territori. È stata originata dall’International Meteorological Organization (IMO), fondata nel 1873. L’OMM diventò un’agenzia delle Nazioni Unite nel campo della meteorologia (sia come tempo atmosferico che come climatico), idrologia e le relative scienze geofisiche. L’organizzazione ha base a Ginevra (Svizzera).

Gli obiettivi che l’organizzazione si è imposta sono: facilitare la cooperazione internazionale per stabilire una rete di stazioni, per effettuare rilevamenti meteorologici, idrogeologici e geofisici, oltre a promuovere l’instaurazione ed il mantenimento dei centri di previsione meteorologica; promuovere lo scambio d’informazioni meteorologiche; promuovere una standardizzazione dei rilevamenti meteorologici, per rendere uniformi le pubblicazioni statistiche e delle osservazioni; l’applicazione della meteorologia all’aeronautica, al trasporto, ai problemi dell’acqua, all’agricoltura e ad altre attività umane; promuovere le attività idrologiche operative e ad un’ulteriore collaborazione fra i servizi meteorologici ed idrologici; promuovere la ricerca nel campo meteorologico.

Ogni anno la Giornata mondiale della Meteorologia viene celebrata focalizzando l’attenzione su un tema specifico, e quello di quest’anno è: “Più caldo, più secco, più piovoso: affrontare il futuro“. E’ necessario passare alla decarbonizzazione, indispensabile per garantire alle prossime generazioni la vivibilità di questo pianeta. La riduzione dei gas serra, dunque, come previsto dalla Cop-21 di Parigi lo scorso dicembre. Diversamente, se gli obbiettivi non dovessero essere raggiunti, entro fine secolo ci ritroveremo un Pianeta più caldo di almeno 5-6 °C. E sarebbe una catastrofe.