Padule di Fucecchio: arrivano 1200 gru in un solo giorno

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In un solo giorno sul Padule sono passate almeno 1200 gru. Il passaggio è avvenuto solo nei campi fra Castelmartini, Stabbia e Fucecchio. Questo è stato un evento molto eccezionale monitorato dai tecnici del Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio, che ha consentito a birdwatchers e curiosi di ammirare dal vivo uno dei più incredibili spettacoli della natura. La gru (Grus grus), è uno dei più grandi uccelli europei, superando il metro di altezza ed i due metri di apertura alare, ed è riconoscibile anche dai meno esperti per i forti richiami, quasi dei potenti squilli di tromba, emessi sia a terra che in volo. La specie si riproduce nell’Europa settentrionale ed è estinta in Italia come nidificante dall’inizio del secolo scorso; nonostante continui a transitare sul nostro Paese durante le migrazioni.

Negli ultimi anni la gru ha mostrato una significativa tendenza all’incremento numerico dei flussi migratori, in particolare quello primaverile, e in queste settimane sui forum ornitologici si sono susseguite segnalazioni di avvistamenti un po’ in tutto il Paese. Di solito questi uccelli si presentano ogni anno negli stessi giorni, in grandi formazioni a cuneo, volteggiano a lungo sull’area alla ricerca di zone tranquille per la sosta e l’alimentazione. Dal Padule, attraverso il Montalbano, le gru si trasferiscono nella Piana Fiorentina, oggi come tanti secoli fa quando la loro presenza a Peretola trovò una illustre celebrazione nella novella del “Decamerone” ‘Chichibio e la gru’; da qui oltrepassano l’Appennino puntando decisamente a nord. Ancora oggi, nel Palude di Fucecchio il passaggio degli uccelli migratori insieme con l’alternarsi dei periodi di secca e di piena scandisce il ritmo delle stagioni ed è seguito dal Centro Rdp Palude di Fucecchio, che in collaborazione con l’Ispra e gli altri enti di ricerca sta svolgendo l’attività di monitoraggio e censimento della fauna. 

Si tratta di attività fondamentali per impostare al meglio gli interventi di ripristino e manutenzione ambientale nella Riserva Naturale e nelle aree contigue in modo da garantire le esigenze di conservazione della più grande palude interna italiana, che è anche sito di interesse comunitario e zona di interesse internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar.