Sono passati 20 anni da quando il tempio di Nettuno di Paestum era stato chiuso al pubblico, e ora finalmente chi vorrà potrà andare a visitarlo. Sabato 26 e domenica 27 marzo, quindi proprio il giorni di Pasqua, i visitatori potranno ammirare dall’interno il tempio greco meglio conservato della penisola, costruito nel V sec. a.C., e ammirarne l’architettura dorica. “L’esperienza di entrare in un tempio greco di 2500 anni fa è qualcosa che bisogna condividere con tutti i visitatori – spiega il direttore Gabriel Zuchtriegel – Il primo giorno che presi servizio sono entrato e ho subito pensato che bisognava attivarsi in tal senso“. Di recente, come si legge in una nota della direzione, il tempio di Nettuno è stato oggetto di uno studio innovativo volto a chiarire le caratteristiche sismiche dell’edificio millenario, voluto dalla Soprintendenza archeologica della Campania insieme alle università di Salerno e Kassel in Germania.
Il Parco Archeologico di Paestum sta ora lanciando una nuova campagna di indagini per comprendere ancora meglio la struttura del tempio. Il tutto avvera attraverso la sperimentazione in sito, che prevede l’uso di tecnologie innovative che permetteranno di studiare in maniera non invasiva le strutture in elevazione e le fondazioni del Tempio di Nettuno. Lo scopo è quello di valutarne la sicurezza e capire quale sia la reale efficacia delle tecniche costruttive e dei materiali che utilizzati intorno alla metà del V secolo a.C. Chi vorrà visitarlo potrà recarsi presso l’area archeologica, aperta dalle 8:30 alle 18:00.


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