Previsioni Meteo: ridimensionato il peggioramento del weekend, tutto merito dell'”avvezione di spessore” sull’Italia

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Il promontorio anticiclonico sub-tropicale di natura nord-africana (una costola del più famoso anticiclone sahariano) che sta coprendo l’intero territorio nazionale, inclusa l’area balcanica ed una larga fetta del comparto centro-orientale europeo continua a consolidarsi sul bacino centro-orientale del Mediterraneo, grazie al costante afflusso di masse d’aria più calde d’estrazione sub-tropicale continentale. Questo afflusso di aria sempre più calda, proveniente direttamente dai deserti dell’Algeria orientale e della Libia occidentale, sta agevolando lo sviluppo di una moderata “avvezione di spessore” (avvezione d’aria calda che si estende alle quote superiori della troposfera) che sta determinando un ulteriore incremento dei valori di geopotenziale in quota, producendo una estesa fascia di “Subsidenze atmosferiche” (correnti discendenti tipiche nei regimi anticiclonici) che stanno rasserenando i cieli su mezzo continente, inibendo lo sviluppo di nubi significative e contribuendo a far impennare le temperature oltre le medie del periodo. Nella giornata odierna il promontorio anticiclonico, di matrice sub-tropicale nord-africana, si è ulteriormente rinvigorito, causa l’affondo sul nord della Spagna della circolazione depressionaria legata alla depressione d’Islanda.

EUMETSAT_MSG_RGB-12-12-9i-segment14Questa spostandosi verso sud, verso l’area dei Pirenei tramite una saccatura con asse piuttosto stretto, andando in fase di “stretching” sta cominciando ad evolversi in un “CUT-OFF” (vortice ciclonico chiuso in quota) che dall’area pirenaica si sposterà in direzione delle Baleari.

imagesTrasformandosi in un “CUT-OFF” in quota diretto verso il mare delle Baleari, tale struttura depressionaria chiusa in quota determinerà la conseguente risalita di umide correnti meridionali verso i mari italiani (pre-frontale), mentre più ad est, lungo il bacino centro-orientale del Mediterraneo, si rafforzerà l’avvento di un’avvezione di aria calda e molto secca in quota dall‘entroterra desertico algerino, la quale contribuirà a rafforzare il già presente promontorio anticiclonico già strutturato a tutte le quote, ridefinendolo in un autentico promontorio anticiclonico di blocco che terrà a bada sulle Baleari il “CUT-OFF“ atlantico.

temperature massime oggiL’ulteriore apporto di masse d’aria calde e secche in quota, di tipo sub-tropicale continentale, provenienti dagli ormai “arroventati” deserti dell’Algeria orientale e della Libia occidentale (dove si superano i +40°C all‘ombra), darà una notevole enfasi alla già sopra citata “avvezione di spessore”, che comincerà a crescere di quota (per questo si definisce di “spessore”) interessando gli strati medi e superiori della troposfera.

Questi flussi caldi, d’origine sub-tropicale continentale (provenienti dalla regione sahariana, dai 25°-30° latitudine nord), crescendo di quota tendono ad investire una maggior fetta di troposfera, comportando importanti aumenti dei valori di geopotenziale (a 500 hpa), coadiuvati da sensibili aumenti termici (sia d’origine radiativa che per il contributo dell’insolazione).

ps2png-atls00-95e2cf679cd58ee9b4db4dd119a05a8d-n9sDzAL’aumento dei valori del geopotenziale in quota ovviamente tendono a stabilizzare maggiormente la massa d’aria calda, che sale dalle latitudini sub-tropicali, associando ad essa condizioni spiccatamente anticicloniche, anche se non manca mai la copertura nuvolosa, di tipo avvettivo (alta e stratiforme).

Il rialzo del geopotenziale in quota, oltre a stabilizzare la massa d’aria sub-tropicale, sempre che non vi siano intrusioni fredde nell’alta troposfera dai quadranti sud-occidentali o occidentali (spesso responsabili dello scoppio improvviso dei violenti temporali pre-frontali che salgono il ramo ascendente di una saccatura o di una giovane ciclogenesi), favorisce al contempo una recrudescenza della calura nei bassi strati, vuoi anche per il contributo dell’insolazione che della stessa ventilazione meridionale, dominante in seno ai flussi sub-tropicali.

caldo anticiclone italia (2)Sul bacino del Mediterraneo l’avvento delle classiche ondate di calore si delinea nell’erezione, verso nord o nord-est, di robusti anticicloni di blocco che dall’entroterra desertico del Marocco, dell’Algeria e della Libia si innalzano verso il Mediterraneo, venendo alimentati al proprio interno da un esteso flusso di aria calda e molto secca che viene aspirata direttamente dal Sahara centro-occidentale, più precisamente dall’area del Maghreb.

In genere in queste situazioni l’aumento della “compressione adiabatica” generato dall’”avvezione di spessore” negli strati intermedi, le notevoli “Subsidenze atmosferiche” (correnti discendenti tipiche nelle aree anticicloniche), l’intensa insolazione e la scarsa umidità, inibita proprio dalla “compressione” verso il basso delle masse d’aria, già in origine piuttosto calde (aria sub-tropicale), comportano un sensibile aumento delle temperature che si riscontra soprattutto nei medi e bassi strati della troposfera.

Prognose_20160331Le configurazioni adatte per l’innesco delle ondate di calore risultano molto frequenti fra la tarda primavera e l’estate e possono interessare anche l’Europa centro-settentrionale, con risentimenti fino alle latitudini sub-polari. In sostanza l’intensificazione di questa “avvezione di spessore”, oltre ad impedire al “CUT-OFF” atlantico di sfondare verso la Sardegna e il Tirreno, facendolo scivolare verso la costa tunisina e il basso Canale di Sicilia nel weekend, contribuirà ad assicurare un proseguo di condizioni di sostanziale stabilità e clima piuttosto mite anche per buona parte della prima decade del mese di Aprile, tenendo spalancata la porta delle avvezioni calde sub-tropicali continentali in risalita dal nord Africa.