Ansi, agitazione e stress sono termini che sentiamo così tanto spesso ormai, da pensare che siano quasi un “male” incurabile. Ma in realtà non è così. Sebbene la vita frenetica che conduciamo oggi ci porti frequentemente a provare sentimenti simili, in realtà anche a questo c’è un rimedio. Soprattutto quando si tratta di ansia da prestazione questa si può trasformare diventando vero e proprio entusiasmo semplicemente pensando in positivo a qualsiasi situazione possa crearci ansia. Tipo: “Sono entusiasta di dover dare quell’esame, non vedo l’ora”; oppure: “Non vedo l’ora di dover discutere la relazione alla riunione di oggi in ufficio”; o ancora: “Oggi ho tante cose da fare: affronterò questa giornata al meglio!”. Si tratta di una vera e propria tecnica utile per frenare l’ansia noto come rivalutazione cognitiva (anxiety reappraisal), che è stata descritta in un articolo pubblicato su The Atlantic. In sostanza non è altro che un metodo per controllare insonnia e stati di agitazione, che in genere precedono una situazione stressante, convincendosi di essere felici ed entusiasti per la prestazione da dover affrontare.
Sembra strano e praticamente impossibile, ma a quanto pare funziona benissimo. Rilassarsi e stare calmi, dunque, potrebbero essere controproducenti: il rimedio è “l’eccitazione positiva“, quella che è in grado di trasformare un problema in un’opportunità. Alison Wood Brooks, docente della Harvard Business School che studia questa tecnica, ne ha provato l’efficacia in vari test di laboratorio. Ha chiesto ad alcune persone di dire “sono emozionato” oppure “che ansia!” prima di cantare in pubblico, o parlare davanti a una telecamera o ancora fare un test di matematica. E in tutti i casi, chi ha avuto un’approccio positivo, ha ottenuto risultati migliori.


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