Salute: in primavera torna l’incubo cefalea a grappolo

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L’arrivo della primavera porta con sé anche l’incubo cefalea a grappolo, che colpisce 590mila italiani (7,4 milioni di europei). Il dolore si estende alla tempia, alla mascella, fino all’orecchio, e può durare da 15 minuti fino a oltre due ore a mezza, sempre negli stessi momenti della giornata: la sofferenza è tale da portare a pensieri di autolesionismo, all’isolamento, all’agitazione. Gli uomini sono colpiti cinque volte di più rispetto alle donne.

A questo disturbo si è scelto di dedicare una Giornata di sensibilizzazione nel giorno dell’equinozio di primavera. In Italia, la Società Italiana per lo Studio delle Cefalee ha lanciato l’iniziativa “Giornata della cefalea a Grappolo”.

Il 10% dei malati soffre di cefalea a grappolo in maniera cronica, più di 11 mesi l’anno, con una totale disabilità per le attività lavorative, sociali,” spiega Paolo Martelletti, presidente della Società Italiana Studio Cefalee. “Purtroppo la diagnosi corretta viene effettuata mediamente con 5 anni di ritardo“.