Fra le malattie degli occhi più brutte e diffuse in Italia troviamo il glaucoma, di cui ne soffrono circa un milione di persone, ma solo la metà ne è a conoscenza. Per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione, ma anche della corretta gestione di questo problema, è stata presentata oggi al ministero della Salute la Settimana mondiale del glaucoma in programma dal 6 al 12 marzo, organizzata dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, e che prevede gazebo informativi e visite gratuite in oltre 70 città lungo tutto lo Stivale. Il glaucoma interessa, in particolar modo, il nervo ottico. Nella maggior parte dei casi è dovuta a un aumento della pressione interna dell’occhio (che spesso, paradossalmente, si registra in chi ha la pressione artesiosa bassa) che causa, nel tempo, danni permanenti alla vista accompagnati da riduzione del campo visivo (si restringe lo spazio che l’occhio riesce a percepire senza muovere la testa); alterazioni della papilla ottica (è detta anche testa del nervo ottico ed è visibile all’esame del fondo oculare).
La campagna promossa dall’Iapb Italia onlus si chiama “C’è così tanto da vedere. Non perdere nulla: prevenire è semplice“. L’iniziativa ha l’obbietto di lanciare un messaggio molto forte: “Il glaucoma – ha spiegato il presidente della Iapb, Giuseppe Castronovo – è una malattia che, se diagnosticata in tempo utile, può essere curata e controllata“. Una semplice visita oculistica è infatti sufficiente a diagnosticare un glaucoma in fase iniziale o ancora non grave. E’ fondamentale sottoporsi a controlli oculistici, soprattutto in presenza di fattori di rischio, quali l’età. Infatti, la frequenza del glaucoma aumenta con l’avanzare dell’età. E’ buona norma, per chi ha più di 40 anni, sottoporsi a un controllo oculistico che comprenda la misurazione della pressione oculare. Un momento ideale è rappresentato dall’insorgenza della presbiopia (visione sfocata da vicino). Per chi consulta un ottico è importante approfittare di una visita oftamologica completa.
Importante anche conoscere eventuali precedenti familiari: tutti coloro con un familiare affetto da glaucoma devono sottoporsi a frequenti controlli, in quanto questa malattia oculare presenta forti caratteri di ereditarietà (fattori genetici).”Per la sua diffusione il glaucoma è tra le patologie che rivestono un particolare interesse sociale – ha evidenziato Mario Stirpe, presidente dell’Irccs ‘G.B. Bietti’ per lo studio e la ricerca in oftalmologia Onlus – E’ una malattia insidiosa perché per molto tempo non dà segno di sé, pur provocando un danno progressivo. Abbiamo a disposizione parecchi farmaci, anche diversi e combinabili fra loro, per tenere sotto controllo la malattia in maniera efficace, ma la prevenzione assume una particolare importanza, poiché la patologia scoperta in tempo può essere messa in grado di non progredire. Per questo, iniziative di prevenzione come quella promossa da Iapb Italia sono fondamentali per raggiungere e informare più persone possibili“.
La campagna vede la partecipazione di alcune città italiane, tra cui: Roma, Firenze, Napoli, Catania, Reggio Emilia e Bari. Check-up oculistici, conferenze informative e distribuzione di opuscoli, dunque, per tutta la settimana, con la possibilità di sottoporsi a un controllo gratuito che include la misurazione della pressione dell’occhio, che si svolgerà in più di 30 città a bordo di Unità mobili oftalmiche – speciali camper attrezzati – e in alcuni ambulatori oculistici. Per promuovere l’iniziativa è stata ideata una campagna sociale con Mediafriends, che è andata in onda su tutti i canali Mediaset dal 28 febbraio al 5 marzo.


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