Scienza, le tappe verso la vita artificiale: dal primo batterio costruito in laboratorio al Dna minimo

MeteoWeb

‘Syn 1.0’, ‘Syn 2.0’ e l’ultimo arrivato, ‘Syn 3.0′, il più piccolo di tutti e il più importante: le tappe verso la vita sintetica sono passate da questi tre microrganismi inesistenti in natura e costruiti in laboratorio dal gruppo di Craig Venter, il pioniere delle ricerche in questo campo. Hanno avuto un ruolo di primo piano anche altre ricerche, come quelle condotte a partire dal 1956. E’ in quell’anno che Arthur Kornberg ha ottenuto in laboratorio la prima sintesi di Dna, un risultato premiato con il Nobel nel 1959. Da allora gli strumenti a disposizione dei genetisti sono diventati sempre più sofisticati. Nel 2007 il gruppo di Venter ha riprodotto fedelmente in laboratorio il Dna di un batterio chiamato Mycoplasma mycoides, ottenendo la prima forma di vita semi-artificiale: Syn 1.0.

Craig Venter
Craig Venter

Due anni più tardi, nell’agosto 2009, il Dna sintetico è stato trasferito in quello di un batterio simile, chiamato Mycoplasma capricolum, ottenendo Syn 2.0, la prima cellula naturale controllata da un programma genetico costruito in laboratorio. La corsa alla vita artificiale ha incrociato anche la strada delle ricerche sull’origine della vita: nel 2012, nel tentativo di ricostruire le prime cellule comparse sulla Terra, il britannico Medical Research Council (Mrc) ha ottenuto il primo Dna completamente sintetico, chiamato Xna. Nel marzo 2014, nei laboratori delle università americane di New York e Johns Hopkins è stato costruito il primo cromosoma sintetico di un organismo complesso, sostituendo il terzo dei 16 cromosomi del lievito del pane: il risultato ha aperto la strada alla realizzazione di qualsiasi tipo di cellula artificiale che possieda specifici geni. Nello stesso anno l’istituto californiano Scripps ha ottenuto il primo organismo vivente con un Dna ‘potenziato’: accanto alle tradizionali lettere che costituiscono l’alfabeto della vita (A, C, G e T) ne sono state aggiunte due in più, chiamate X e Y. E’ stato così ottenuto il primo organismo semi-sintetico. L’ultimo arrivato dai laboratori del Craig Venter Institute è Syn 3.0, il batterio con un Dna che contiene solo le istruzioni essenziali per la vita.