Spazio: installato lo specchio secondario del Webb Telescope

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Al Goddard Space Flight Center della NASA fervono le attività di costruzione del James Webb Space Telescope (JWST), il telescopio frutto di una collaborazione internazionale tra NASA, ESA e Canadian Space Agency (CSA).
Salito agli onori della cronaca poco più di un mese fa per il completamento dello specchio principale, il Webb fa parlare nuovamente di sé per l’installazione della seconda superficie riflettente, avvenuta lo scorso 3 marzo presso le strutture del Goddard.
Definito secondario perché sarà appunto il secondo specchio che la luce proveniente dal cosmo incontrerà sul suo cammino, la superficie appena installata ha una forma perfettamente arrotondata e convessa come se si sporgesse verso la fonte di luce, spiega l’ASI. In pratica, lo specchio ricorda da vicino quei suoi ‘colleghi’ che si trovano all’uscita dei garage per facilitare gli automobilisti.
La nuova superficie è stata realizzata in berillio, come i segmenti che compongono lo specchio principale, in modo da poter affrontare temperature bassissime ed è anch’essa ricoperta d’oro per riflettere in maniera migliore la radiazione infrarossa.
Lo specchio secondario è stato inoltre predisposto per affrontare adeguatamente la partenza verso il cosmo e la delicata fase di dispiegamento.
Infatti, il JWST è troppo largo per essere inserito in un vettore con il suo ‘look’ definitivo e il team del progetto ha dovuto concepirlo come una sorta di creazione origami che si aprirà dopo il lancio.
Progettato per essere il più grande e potente telescopio mai lanciato prima d’ora e per studiare ogni fase della storia dell’Universo, il JWST spiccherà il volo dalla base di Kourou nell’ottobre 2018 e si prevede che per un paio d’anni possa lavorare in sinergia con lo storico collega Hubble, la cui vita operativa dovrebbe estendersi sino al 2020.