Test per OSIRIS-Rex: la missione che ci porterà sugli asteroidi

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Al via i test strutturali  e ambientali su OSIRIS-Rex (Origins Spectral Interpretation Resource Identification Security Regolith Explorer) la missione spaziale sviluppata dalla NASA per l’esplorazione degli asteroidi nell’ambito del Programma New Frontiers.
L’11 febbraio scorso l’orbiter della sonda è stato posto nella camera termovuoto della Lockheed Martin di Denver, una struttura appositamente creata per effettuare test in condizioni di vuoto e ricreare l’ambiente estremo  che la sonda dovrà affrontare durante il suo lungo viaggio verso l’asteroide Bennu.
Questa procedura, che fa parte dei passi fondamentali per la realizzazione di una missione spaziale, di un progetto spaziale, prevede che la sonda sia spenta e riaccesa per poi essere esposta a freddo e caldo, spiega l’ASI. Il funzionamento della camera prevede che l’aria venga tolta e il nitrogeno liquido venga fatto scorrere nei tubi posti sulle pareti fino ad arrivare alla temperatura di meno 243 gradi Fahrenheit. Durante i 22 giornidella durata dei test  la sonda e i suoi strumenti verranno monitorati 24 ore su 24 per tenere sotto controllo eventuali problemi.
OSIRIS-Rex è la prima missione dedicata alla raccolta di un campione di roccia da un asteroide e i suoi studi saranno utili per la definizione di missioni future  per prevedere ed evitare un impatto con un asteroide. OSIRIS passerà un periodo di tempo compreso tra sei mesi e un anno intorno a  all’asteroide Bennu, in seguito effettuerà dei prelevi di campioni, ognuno di circa 60 grammi, che verranno analizzati direttamente sulla Terra quando la sonda vi farà ritorno nel 2023.