Tumori: 10 anni di 5×1000 all’Airc, ecco le 14 sfide ancora da vincere

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Vincere il cancro con le armi naturali del sistema immunitario o gli strumenti su misura figli delle nanotecnologie. Oppure ancora puntando sulle staminali che alimentano i tumori, o ingannando il male insinuando nel suo fortino un cavallo di Troia che lo spinge a suicidarsi. Sono solo alcune delle “14 sfide che stiamo vincendo insieme“, raccontate dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro nel nuovo sito Internet ‘programmi5permille.airc.it‘: un “libro aperto” online, dove scoprire come in 10 anni l’onlus ha saputo ricambiare la fiducia dei tanti italiani che hanno deciso di assegnare all’Airc il loro contributo alla ricerca. Oltre 1 milione e 700 mila solo nel 2013, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate.

Questa eccezionale adesione – spiega l’associazione – ha offerto ad Airc la possibilità di finanziare programmi di ricerca più ambiziosi negli obiettivi, nelle dimensioni e nella durata. La progettazione del piano strategico per l’utilizzo dei fondi 5×1000 è stata affidata nel 2009 a uno speciale comitato di 12 membri, scelti tra i più autorevoli scienziati italiani e stranieri“. “Il risultato – prosegue l’Airc – è stato l’avvio del Programma speciale di oncologia clinica molecolare nel 2010, e del Programma speciale di diagnosi precoce e per la valutazione del rischio di cancro nel 2011“: 2 piani di battaglia per cercare di sconfiggere il cancro combattendo su ogni possibile fronte, attraverso 14 progetti finanziati con oltre 142 milioni di euro, che hanno già prodotto più di 1.600 pubblicazioni su riviste internazionali e che coinvolgono oggi 1.063 ricercatori in 119 istituzioni di tutta la Penisola.

Obiettivo: offrire ai malati terapie sempre più efficaci, e ai sani nuovi strumenti di prevenzione e diagnosi precoce. Nel portale le 14 sfide vengono spiegate con schede e infografiche che illustrano le finalità dei progetti, gli scienziati responsabili e il dettaglio dei finanziamenti stanziati. Ampio spazio è dedicato ai risultati che negli anni hanno acceso l’interesse della comunità scientifica mondiale. Per esempio quello ottenuto da Giovanni Tonon dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano – ricorda l’Airc – che ha capito come le cellule tumorali del sangue spengono un gene sentinella, YAP1, che se restasse attivo permetterebbe al sistema immunitario di riconoscere e uccidere le cellule impazzite. O quello messo a segno da Alberto Mantovani all’Irccs Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano), che con il suo gruppo ha compreso come è possibile togliere benzina al tumore tramite una molecola, la pentrassina (PTX3).

Partiti per primi – afferma Federico Caligaris Cappio, direttore scientifico Airc – i programmi speciali di oncologia clinica molecolare hanno prodotto, nei 5 anni di lavoro previsti dal bando, risultati al di sopra di ogni aspettativa. La maggioranza dei gruppi coinvolti ha sviluppato infatti qualcosa di importante e applicabile ai pazienti, e alcuni sono arrivati fino alla somministrazione delle terapie ai pazienti nell’ambito di iniziali sperimentazioni cliniche. Per poter rafforzare quanto scoperto finora, per il 2016 abbiamo deliberato più di 15 milioni di euro per finanziare un bando di estensione rivolto ai coordinatori dei programmi, per consentire loro di proseguire il lavoro, raccogliere ulteriori riscontri per validare i risultati, verificare che le cure individuate non producano effetti tossici e confermarne l’efficacia in un gruppo più ampio di pazienti, prima di richiedere le approvazioni alle autorità competenti“.

Sempre grazie ai contributi del 5×1000, dal 2010 al 2014 Airc ha potuto finanziare altri 1.700 progetti di ricerca innovativi con oltre 186 milioni di euro, valorizzando l’eccellenza della ricerca oncologica italiana e i tanti giovani talenti che con le loro idee sono riusciti a superare il rigoroso processo di valutazione previsto dall’onlus per assegnare i fondi. Il sito offre anche una rassegna “buone notizie”: una selezione degli studi finanziati nell’ambito del 5×1000, pubblicate sulle più importanti riviste scientifiche internazionali. Infine, è possibile cliccare su un’area che spiega lo strumento 5×1000 e le modalità di donazione. Per aiutare gli scienziati sostenuti dall’associazione a vincere le loro sfide, basta inserire il codice fiscale di Airc 80051890152 e firmare nella sezione ‘Finanziamento della ricerca scientifica e della università‘ nel box 5 per 1000 della dichiarazione dei redditi. “Per sapere come abbiamo investito la vostra fiducia“, conclude l’onlus, cliccare su www.programmi5permille.airc.it.