Twitter compie 10 anni, Jack Dorsey assicura che ci sarà anche nel 2030

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Twitter compie 10 anni e al momento “è un servizio fondamentale, ci sarà nel 2020 e anche nel 2030″, a dichiararlo è Jack Dorsey, uno dei fondatori e attuale amministratore delegato della società, che zittisce le critiche relative allo stallo dei conti e degli utenti. Ogni mese sono 320 milioni gli utenti attivi, molto lontani da tutti gli altri social networks. Non solo, in dieci anni twitter non è riuscito a chiudere il proprio bilancio in attivo tanto che le sue azioni hanno perso il 50% del valore. Il primo tweet fu lanciato il 21 marzo 2006 da Jack Dorsey. Insieme a lui, Noah Glass, Evan Williams e Blaine Cook. Ad accorgersi del social network fu TechCrunch. Da lì in avanti, il social diventa inarrestabile.

E dall’utente Chris Messina arriva il simbolo del cancelletto per gli hashtag. Nel 2009 fu proprio Twitter a documentare la rivolta in Iran e poi la Primavera araba. Recentemente, inoltre, sono stati cancellati 125mila account di persone legate all’Isis. Grazie al suo valore, Twitter è utilizzato da politici come Barack Obama e anche dal Papa, con i suoi 8 account nelle varie lingue. In Italia invece il più seguito è Valentino Rossi (4 milioni). “Il compleanno ci offre l’opportunità di riflettere sulle tappe importanti della nostra piattaforma, ma soprattutto sui milioni di utenti che hanno fatto la storia di Twitter e che l’hanno reso ciò che è oggi“, ha spiegato all’ANSA Salvatore Ippolito, Country Manager di Twitter Italia. “Per molte persone Twitter è troppo difficile da usare, fa paura e fa sentire soli”, ha osservato qualche mese fa uno dei suoi investitori, Chris Sacca. Tanti suggerimenti sono arrivati anche da Kim Kardashian, che ha chiesto di inserire l’opzione di modifica dei tweet. Sfida difficile se persino un manager smaliziato come Mark Zuckeberg alla domanda rivoltagli di recente a Berlino “Cosa farebbe se fosse Ceo di Twitter?” ha risposto farfugliando “Non ne ho idea”.