Vaccini: in Toscana allarme per “fuga” dall’anti-meningite C

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Ambulatori semivuoti e telefoni che non squillano“. E’ ‘fuga’ dalle vaccinazioni anti-meningite C in Toscana, regione che da inizio 2015 ha fatto registrare un aumento anomalo dei casi di infezione. L’Ausl Centro continua a osservare “un calo delle prenotazioni e un aumento delle disdette” per l’iniezione scudo contro il meningococco C: un trend di fronte al quale “cresce la preoccupazione per gli operatori sanitari delle strutture di Igiene e sanità pubblica – spiega l’azienda sanitaria – che invitano la popolazione, soprattutto quella giovane, ad aderire alla campagna straordinaria promossa dalla Regione Toscana“, con il vaccino gratuito per la popolazione dagli 11 anni in su. “E’ importante che nella fascia di età 11-20 anni si raggiunga una copertura elevata – ribadisce l’Ausl – perché sono i giovani che spesso ospitano in faringe il meningococco, i cosiddetti ‘portatori sani’. Per questo, in particolare nell’area fiorentina, si è pensato di sollecitare l’adesione dei ragazzi inviando lettere di invito anche alle società sportive“.

I sanitari ammoniscono: “Solo con la profilassi vaccinale sarà possibile ridurre il rischio di diffusione delle infezioni da meningococco C (16 dall’inizio del 2016 e 38 nel 2015)”. Per questo “l’Ausl Toscana Centro, con il potenziamento delle aperture straordinarie dei centri vaccinali e con l’introduzione del sistema unico di prenotazione su tutto il territorio, intende vaccinare entro la prossima estate almeno il 70% della popolazione residente“. Il traguardo sembra però allontanarsi: “Anche nella giornata di ieri erano migliaia i posti disponibili nel sistema Cup e pochissime le prenotazioni. Tanto per fare qualche esempio – elenca l’azienda – nell’area pratese, sempre ieri, erano 2.041 i posti liberi e appena 615 quelli occupati, con una percentuale pari solo al 30%. Stessa situazione nell’area pistoiese, con 1.419 disponibilità e solo 40 prenotazioni, con un tasso di saturazione pari al 2,82%. Qui, vista la disponibilità dalla prossima settimana di 4.500 posti subito disponibili, si provvederà a contattare tutte le prenotazioni a scadenza nei mesi di maggio-giugno per anticiparle nel mese di aprile. Le cose non vanno diversamente nell’area fiorentina, anche se la percentuale sale al 62%. Ma anche qui, rispetto a una offerta pari a 51.713 posti, le prenotazioni sono state solo 31.466“.

Numeri ben diversi da quelli di febbraio quando, “sull’onda dei casi di meningite di tipo C che avevano colpito alcuni giovani, e dopo l’estensione con delibera regionale della vaccinazione a tutta la popolazione – ricorda l’Ausl Toscana Centro – mediamente ogni giorno erano circa 1.600 le richieste di prenotazione (in totale 87.855 solo a Firenze tramite call center, sportelli, web, farmacie)”. “Proprio in concomitanza con i ricoveri per infezione da meningococco C – riporta l’azienda sanitaria – i giorni di maggior afflusso sono stati quelli del 10 e 11 febbraio, rispettivamente con 5.654 e 5.702 prenotazioni giornaliere, mentre il picco è stato raggiunto il 18 febbraio con ben 6.820 prenotazioni“. Non a caso “il giorno prima c’era stato un altro caso di meningite”. Adesso invece è fuga dalla profilassi: “Nell’area fiorentina a marzo, compresi anche i territori pratese e pistoiese, siamo scesi a 22.953 prenotazioni. Le disdette sono invece arrivate a 12.186“.