Al via il primo “Festival dell’invisibile. Riflessioni e giochi per uscire allo scoperto”

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Al via il primo “Festival dell’invisibile. Riflessioni e giochi per uscire allo scoperto”, iniziativa realizzata dall’associazione CulturAmbiente onlus in collaborazione con il CSV Salento – Bando per la Promozione e la Formazione del Volontariato 2016 che si terrà a Veglie (Le) nei giorni 4 e 5 maggio. Due giorni di convegni, workshop e attività di gaming per lavorare in maniera alternativa sul tema del disagio giovanile, con un focus sull’incapacità da parte di una comunità di cogliere gli aspetti invisibili della fragilità adolescenziale. L’iniziativa è realizzata in partnership con le associazioni Attentamente, A.S.T.S.M. Associazione Salentina per la tutela della Salute Mentale, Poiesis, EMS – Ente Modelli Sostenibili, il Laboratorio Urbano CulturAmbiente Lab e l’Amministrazione Comunale. Tra le novità, la creazione della prima “Mappa della creatività dei talenti invisibili di Veglie“, un progetto a cura di CulturAmbiente Lab e realizzato grazie agli attori di Improvvisart.

Il Festival si apre giorno 4 maggio alle ore 10 nelle sale del Comune di Veglie in via Salice con il convegno “Disagi invisibili” durante il quale interverranno psicologi, psichiatri, educatori formali e non formali, operatori culturali e rappresentanti delle istituzioni. L’obiettivo è di indagare l’incapacità da parte di una comunità di cogliere gli aspetti invisibili della fragilità adolescenziale e presentare esperienze utili a far emergere e valorizzare le risorse dei ragazzi. Nei primi mesi del 2016, infatti, nella provincia di Lecce si sono verificati 3 casi di suicidio di adolescenti e giovani, di cui uno nella cittadina di Veglie. La cronaca racconta di persone apparentemente serene, ma questa incapacità di leggere la sofferenza e di cogliere malesseri profondi rischia di essere solo la tragica punta di un iceberg.

La giornata di mercoledì prosegue negli spazi del laboratorio urbano CulturAmbiente Lab, sempre in via Salice, alle ore 16 con il workshop “Emozioni ignoranti/ignorate” rivolto ad educatori formali e non formali (su prenotazione) a cura del filosofo Giovanni Bongo per offrire strumenti utili per far emergere le emozioni spesso nascoste nel periodo dell’adolescenza e della giovinezza, quelle stesse emozioni che spesso vengono considerate “ignoranti”. Il workshop è realizzato nell’ambito delle attività formative off del Festival dell’inclusione culturale “Tutti Dentro!” dell’associazione Poiesis.

Novità assoluta del Festival, l’avviamento della prima “Mappa della creatività dei talenti invisibili di Veglie” che si terrà giovedì 5 maggio alle ore 19 nel Laboratorio urbano CulturAmbiente Lab in via Salice a Veglie. Si tratta di un vero e proprio censimento realizzato indagando nel sottobosco di una cittadina di periferia come Veglie per scoprirne le potenzialità, valorizzarle e creare una rete di collaborazioni supportando la nascita di idee e progetti. I tesori di un territorio risiedono in tutto ciò che racchiude passioni e attitudini: musica, poesia, teatro, fotografia, capacità manuali e ogni tipo di forma di abilità creativa. La creazione della mappa sarà guidata da Improvisart, cooperativa di attori specializzati in improvvisazione teatrale: attraverso il gioco e la messa in scena si vogliono far emergere competenze, passioni e abilità spesso sottovalutate dai diretti interessati e, di conseguenza, sconosciute al territorio. L’intento è di creare un vero e database delle risorse del territorio utili per orientare le future decisioni di pianificazione politica e sociale. La serata è aperta (su prenotazione) ai giovani dai 25 ai 35 di Veglie e si concluderà con un aperitivo a base di tarallucci e vino.