Alimentazione e salute: i prodotti “light” con meno grassi vanno usati con consapevolezza

MeteoWeb

Spesso si legge sull’etichetta di alimenti modificati rispetto alla composizione tradizionale la dicitura “con meno grassi”, o “leggero”, o ancora “light”. Ad essere modificata è soprattutto la composizione dei grassi, il gruppo di alimenti più calorico in assoluto. I prodotti “light” (“leggero” in italiano) devono per la normativa europea fornire il 30% di energia in meno rispetto al prodotto normale.

Sono venduti come prodotti “light” i formaggi, gli yogurt, la maionese, i succhi di frutta ed altre bevande dolcificate, la birra, i biscotti, il burro, la margarina e tanti altri prodotti. La parola “leggero” è stata spesso usata dalla pubblicità a sproposito, facendo intendere che di un certo prodotto se ne può mangiare a volontà senza aumentare di peso.

low-calorie-dairiesLe cose stanno veramente così? Cosa cambia quando  il prodotto è light? Per gli alimenti dolci come le bibite o i dolciumi lo zucchero viene sostituito da sostanze dolcificanti che non forniscono calorie: aspartame (indicato in etichetta con la sigla E951), ciclammato (E952), saccarina  (E954), sostanze che numerosi studi hanno indicato come responsabili di diverse patologie. Queste sostanze abituano inoltre a nutrirsi di alimenti molto dolci fin dall’infanzia.

Per quel che riguarda i grassi il burro e la margarina di norma contengono 80% di grassi e 20% di acqua. Forniscono intorno alle 760 calorie ogni etto. Rispetto al prodotto normale il burro o la margarina “a ridotto tenore di grassi” hanno il 60% di grassi e quelli “a basso tenore di grassi” scendono al 40%, il resto è acqua. Il rischio è che si finisce per utilizzarne di più perché ovviamente la loro resa è minore, ed anche perché si è invogliati a mangiarne di più perché “tanto sono light”. Inoltre non sono adatti per friggere come è del resto riportato in etichetta.

Rispetto al burro normale il prodotto light contiene più additivi, come gli addensanti necessari per dare consistenza al prodotto. Nel  processo di trasformazione sono andati perduti importanti componenti come le vitamine e gli acidi grassi.

Si deve poi in ogni caso considerare che il prodotto “light” lo è solo nei confronti del prodotto originale, ma rimane un alimento molto calorico.