Oggi al Palabarbuto di Napoli, diversi agricoltori della Coldiretti con i loro trattori sono scesi in piazza per difendere la dieta mediterranea ed il “made in Italy”. Per questo motivo, Coldiretti ha diffuso una black list dei cibi più contaminati. Il primo posto va ai broccoli cinese, segue il prezzemolo del Vietnam ed il basilico dell’India, che presentano diverse irregolarità. Ad essere a rischio è anche la pizza di Napoli. Inoltre, “all’estero – denuncia il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo – sono falsi due prodotti alimentari italiani su tre, con il mercato mondiale delle imitazioni di cibo ‘made in Italy’ che vale oltre 60 miliardi di euro“. “Non c’è più tempo da perdere e occorre rendere finalmente pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall’estero per far conoscere anche ai consumatori i nomi delle aziende che usano ingredienti stranieri”, aggiunge Moncalvo precisando che “bisogna liberare le imprese italiane dalla concorrenza sleale delle produzioni straniere realizzate in condizioni di dumping sociale e ambientale con rischi concreti per la sicurezza alimentare dei cittadini”. L’allarme è grave se si pensa che la produzione dei nostri agricoltori è la più “green” d’Europa. E l’Italia, ha evidenziato il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, ”ha la leadership anche sul fronte dei controlli in campo agroalimentare e questo è un punto irrinunciabile della nostra competitività e distintività. Negli ultimi due anni abbiamo effettuato più di 250mila verifiche in tutta la filiera, anche sui prodotti che entrano nel nostro Paese”. Il ministro ha ribadito la volontà di garantire al massimo la tutela del consumatore”, lavorando ”sempre di più anche sul fronte della tracciabilità e dell’etichettatura”.
Alimenti: agricoltori in piazza per difendere il made in Italy e la dieta mediterranea


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