Allerta Meteo in Iraq e Iran: rischio inondazioni nel deserto

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Dopo i forti temporali che nei giorni scorsi hanno flagellato diverse aree dell’Arabia Saudita occidentale, nei prossimi giorni piogge, rovesci e temporali, interesseranno varie aree desertiche fra Siria, Iraq ed Iran, con dei fenomeni particolarmente intensi, accompagnati da attività elettrica, precipitazioni intense e intense raffiche di vento, legati ad “downbursts” delle singole “Cellule temporalesche”. In realtà già da diversi giorni diversi temporali, alcuni anche di forte intensità, si sono formanti a ridosso dei rilievi dell’Arabia Saudita occidentale, nel cuore dell’entroterra desertico Saudita, e sull’ovest dell’Iran, fra la catena montuosa degli Zagros e l’arida regione del Lorestan, dove si sono formate grosse “Cellule temporalesche”, di origine “termoconvettiva”, che hanno dato luogo a forti rovesci piuttosto localizzati e solitamente di breve durata. Ma a partire dalla giornata di domani nuovi rovesci e temporali, anche di moderata e forte intensità, dovrebbero interessare pure l’entroterra desertico siriano e l’Iraq centro-meridionale, per l’avvicinamento dalle coste della Turchia meridionale dei resti dell’ormai ex “CUT-OFF” transitato lo scorso sabato fra il medio-basso Tirreno e lo Ionio, causando piogge, rovesci e persino qualche temporale sulle nostre regioni centro-meridionali.

Chapala Arabia Saudita Yemen (9)Pur parzialmente indebolita la struttura depressionaria chiusa in quota, dopo aver attraversato la Grecia, ed essersi spostata sull’Egeo, ha raggiunto le coste meridionali turche, nei pressi di Anamur, mantenendo al proprio interno un modesto nocciolo di aria fredda, racchiuso dentro la circolazione ciclonica, ancora attiva nella media troposfera.

zt500z1_web_12Sarà proprio questo nucleo di aria fredda presente nella media troposfera, attorno a quel che resta del “CUT-OFF” ex italico, in fase di spostamento verso le coste siriane e quelle libanesi, a determinare condizioni di forte instabilità atmosferica, specialmente durante le ore pomeridiane e serali, sui deserti del Medio Oriente, fra Siria, Iraq, Iran occidentale e Arabia Saudita. Difatti, nel corso delle prossime 24-36 ore, con lo spostamento del “CUT-OFF” in direzione del mar di Levante, e delle coste della Siria, questo nucleo di aria un po’ più fredda, presente nella media troposfera, tenderà a transitare al di sopra dell’aria calda sub-tropicale continentale, da giorni persistente negli strati più bassi, sopra il deserto Siriaco e iracheno, determinando un forte “gradiente termico verticale” che alimenterà lo sviluppo di intensi moti convettivi.

Rtavn0616Il “CUT-OFF” (vortice depressionario chiuso in quota) in fase di evoluzione in una “Upper Level Low”, semi-stazionaria a ridosso del confine iraniano, presenta delle sacche di aria fredda attorno l’ambiente circostante, ben evidenziate alla quota di 500 hpa (5100 metri) nella libera troposfera, che incentiveranno la genesi di una consistente attività convettiva durante le ore più calde del giorno, fra le montagne dell’Iran occidentale, gran parte del territorio dell’Iraq, la Siria e l’entroterra desertico dell’Arabia Saudita.

I resti del "CUT-OFF" ex italico indicati dalla freccia nera
I resti del “CUT-OFF” ex italico indicati dalla freccia nera

Le masse di aria fredda che si invorticano attorno al modesto “CUT-OFF” produrranno pure un sensibile inasprimento del “gradiente termico verticale” su una larga fetta dell’area medio orientale. Il fitto “gradiente termico verticale” riesce ad instabilizzare l’intera colonna d’aria nelle ore centrali del giorno, non appena il sole comincia ad arroventare le vaste superfici desertiche. Questo forte riscaldamento diurno accende fortissimi contrasti termici che tendono ad essere in parte colmati dall’attivazione di forti moti ascensionali, i quali favoriscono la formazione di imponenti annuvolamenti cumuliformi che danno la stura ai rovesci e ai temporali sparsi.

4581864919_b5d8ba991fIn molti casi, come fra l’Arabia Saudita occidentale, l’Iraq, o in prossimità dei monti Zagros, nell’ovest dell’Iran, i forti moti ascensionali vengono ulteriormente enfatizzati dalla presenza dei rilievi che costringono le masse d’aria a salire bruscamente verso l’alto, raffreddandole e anticipando il processo della condensazione, con una sorta di “effetto trampolino” che agevola lo sviluppo delle “Cellule temporalesche” o di sistemi convettivi più complessi.

4581869251_8c965ae871Proprio come quelli recentemente osservati sull’Arabia Saudita occidentale, responsabili dei forti rovesci, delle grandinate e delle inondazioni che hanno travolto diverse località e città saudite. Fra domani e giovedì i fenomeni più intensi sono attesi proprio sull’Iraq orientale, vicino il confine con l’Iran, nell’area ad est della capitale Baghdad, dove si potranno manifestare dei fenomeni temporaleschi anche molto intensi, in grado di dispensare precipitazioni localmente abbondanti, con elevati indici di rain/rate, accompagnate da forti colpi di vento, fulminazioni e possibili locali grandinate.

4581872371_41943a199eQueste precipitazioni così intense, cadendo su territori desertici con suoli quasi del tutto “impermeabili”, rischiano di causare anche degli allagamenti e dei “flash floods” prodotti dalla rapida piena degli “uadi”, i letti asciutti dei torrenti che attraversano le superfici desertiche. Le precipitazioni contribuiranno ad ammorbidire la calura, impedendo alle temperature di poter superare i valori tipici del periodo.

I temporali in azione sull'Arabia Saudita occidentale
I temporali in azione sull’Arabia Saudita occidentale

Anzi fra Siria, Iraq, nord dell’Arabia Saudita e Iran le temperature dovrebbero, temporaneamente, spingersi al di sotto delle medie del periodo. Nella giornata di giovedì l’”Upper Level Low” si andrà progressivamente a colmare a ridosso del confine fra Iraq sud-orientale e Iran occidentale, tanto che il moto rotatorio verrà tenuto in vita dalla conservazione della sola forza centrifuga.

Pur andandosi a colmare sarà in grado di arrecare ulteriori condizioni d’instabilità, favorendo lo sviluppo di una diffusa attività “termoconvettiva” fra i rilievi dell’Iran occidentale, dal Fars al Lorestan, il nord del Kuwait, l’Iraq centro-meridionale, con rovesci e qualche temporale sparso.

Chapala Arabia Saudita Yemen (6)L’attività convettiva si ripresenterà di nuovo anche sui rilievi dell’Arabia Saudita occidentale e nel cuore dell’entroterra Saudita, tra il Gebel Shammar e la regione centrale del Neged, dove si verificheranno delle piogge e dei brevi rovesci a carattere sparso, in rapido diradamento entro le ore serali. Questi temporali, una volta cresciuti, venendo poi stirati in quota verso est dal transito del ramo principale del “getto sub-tropicale” sopra la penisola Arabica, si sposteranno molto velocemente sopra l’entroterra desertico Saudita, andando rapidamente a dissiparsi.