Antropologia: le moderne classi sociali si basano su antichi sacrifici umani

MeteoWeb

Le moderne strutture di classi sociali sarebbero completamente basate su antichi e complessi riti di sacrifici umani. E’ quanto emerge da uno studio dell‘Università di Auckland, in Nuova Zelanda, che ha ricostruito l’evoluzione dei sacrifici umani parallelamente allo sviluppo di società basate su classi, in 93 culture ancestrali. Fino a 12 mila anni fa, gli esseri umani vivevano per lo più in gruppi egalitari di cacciatori-raccoglitori, spiega lo studioso di evoluzione culturale Joseph Watts sulla rivista Nature. I sacrifici umani, ovvero l’uccisione rituale e deliberata di un individuo per placare un potere soprannaturale, hanno poi contribuito a formare e a mantenere i sistemi di classi sociali. L’uccisione era un mezzo per punire violazioni di tabù, per demoralizzare le sottoclassi, per marcare confini di classe e per creare paura e timore nei confronti delle élite. Inoltre minimizzava “il rischio potenziale di ritorsioni, eliminando la vittima” e permetteva agli istigatori di trasferire la responsabilità agli dei soprannaturali, nel cui nome il sacrificio veniva eseguito.

Gli studiosi hanno preso in esame popolazione che risiedevano dal Madagascar a ovest all’Isola di Pasqua a est, fino alla Nuova Zelanda a sud. Le strutture sociali esaminate andavano da piccoli gruppi egalitari basati su legami di parentela, fino a grandi e complesse società governate da un capo tribù. Per ciascuna delle culture hanno registrato la presenza o l’assenza di sacrifici umani e il livello di stratificazione sociale. I metodi di sacrificio cambiavano di popolo in popolo, tra questi: il rogo, l’annegamento, lo strangolamento, le randellate, la sepoltura da vivi, essere tagliati a pezzi. In seguito sono stati sviluppato dei modelli per determinare se i sacrifici umani e le gerarchie sociali si fossero evoluti parallelamente, e i risultato sono stati evidenti: sono state trovate evidenze di sacrifici umani in 40 delle 93 culture esaminate (43%). Venivano messi in atto in cinque delle 20 società egalitarie (25%), in 17 di quelle moderatamente stratificate (37%) e in 18 di quelle altamente stratificate (67%). “I riti religiosi in particolare hanno svolto un ruolo primario nell’evoluzione delle moderne società complesse, dopo che i sacrifici umani ritualizzati erano stati stati cooptati delle élite come mezzi di controllo sociale sanzionati dalle divinità“, scrive Watts.