La ricerca applicata alla soluzione degli enigmi della storia culturale e dell’arte italiana. E’ la mission del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali presieduto dal ricercatore e studioso Silvano Vinceti. “Da anni – spiega Vinceti- il Comitato si dedica a risolvere enigmi legati a grandi personaggi del nostro paese. Misteri connessi alla loro vita e alla loro morte che la storiografia ufficiale non ha risolto. Grazie alla scienza e all’utilizzo delle tecnologie più avanzate, il Comitato è in grado di trovare una soluzione fondata e obiettiva ai molti casi irrisolti che riguardano la storia culturale del nostro paese. Questi nuovi risultati, pur non toccando il valore delle opere e della vita di letterati, filosofi, artisti e scienziati, hanno contribuito a uscire dall’ ambiguità, dalle supposizioni o da asserzione non motivate dai fatti“.
L’approccio che caratterizza la ricerca prevede una sintesi fra le scienze storiografiche e quelle dell’antropologia forense. Il Comitato è composto da tre staff scientifici: il primo, di natura storiografica, è coordinato dal Vinceti che riveste anche la carica di presidente del Comitato, l’altro, di natura prettamente scientifica, è coordinato da Antonio Moretti, dell”Università dell’Aquila, il terzo inerente la ricostruzione dei visi dai teschi coordinato da Francesco Mallegni e da Chantal Milano. Del Comitato scientifico fanno parte varie università italiane. Sono membri dei tre staff diversi dicenti provenienti dalle facoltà umanistiche e artistiche, esperti del D.N.A., degli esami con il Carbonio 14, esami istologici e dei metalli pesanti presenti nei resti mortali. Nel corso di questi anni, il comitato ha realizzato diverse ricerche: l’individuazione del luogo e dei resti ossei del poeta Matteo Maria Boiardo; la ricostruzione del viso di Dante Alighieri, realizzata in collaborazione con alcuni professori delle università inglesi; lo studio sul luogo do sepoltura e sulla localizzazione dei resti ossei di Giacomo Leopardi; l’apertura delle tombe di Giovanni Pico della Mirandola e di Angelo Poliziano.

“Una indagine quest’ultima – dice Vinceti- compendiata da uno studio interdisciplinare che ha portato alla soluzione dell’irrisolto problema della loro morte. Fra le nostre attività anche l’individuazione del luogo di sepoltura e dei resti mortali del grande maestro Michelangelo Merisi da Caravaggio; la ricerca inerente al luogo e ai resti di sepoltura di Lisa Gherardini Del Giocondo, modella che ispirò il celebre dipinto, La Gioconda di Leonardo da Vinci; infine, l’individuazione e la decodificazione di alcune lettere nonché del numero 72 presenti all’interno del quadro. La Gioconda, di Leonardo da Vinci, è conservata presso il museo del Louvre in Francia“. Il Comitato si configura come una associazione che vive senza finanziamenti pubblici. “Ci sono dentro molti professori a titolo personale – spiega Vinceti -. Raccogliamo fondi attraverso la documentaristica e i contributi privati. Non abbiamo mai chiesto fondi allo Stato“.
“Le nostre indagini- sottolinea il presidente del Comitato- hanno inoltre suscitato un rinnovato interesse verso la storia culturale del nostro paese, da parte di turisti e uomini di cultura provenienti da tutto il mondo“. Sono membri del Direttivo nazionale del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali: Chantal Milano, Rodolfo Bartolotti, Luigi Boschetti, Loretta Marcon, Mirella Dechamp, Luciana Caluri, Adamo Montalbini, Andrea Bertolini, Stefano Gatti, Tito Rubini, Riccardo Vizzino, Ivan Perriera, Luigi Borgia, Pippo Previti.


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