Body modification: la follia della “donna drago” [FOTO]

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Con l’avvento di internet, ci siamo abituati a tutti i tipi di stranezze e assurdità, provenienti da ogni angolo del mondo. Tra queste, ultimamente, ha preso piede la cosiddetta “Body modification“, cioè la tendenza a modificare il proprio corpo tramite impianti, tatuaggi o mutilazioni, senza alcuna ragione medica. La storia di Eva Tiamat (abbreviazione di Eva Tiamat Baphomet Medusa), 55 anni, nato Richard Hernandez, ha però dell’incredibile: Eva è un transgenger che vive in New Mexico e che tenta in ogni modo di abbandonare le sue “sembianze umane” per trasformarsi in un’entità più simile a un rettile che a una persona. Ma non è tutto: Eva, infatti, si è sottoposta a numerosi interventi chirurgici dal 1990 ad oggi, che hanno stravolto la sua fisionomia, rendendola agli occhi di molti repellente.

eva-tiamat-orecchioImpianti sottocutanei e tatuaggi che le ricoprono tutto il corpo (volto compreso) sono solo la punta dell’iceberg: Eva si è spinta oltre, arrivando farsi rimuovere chirurgicamente le orecchie (un’operazione i chirurghi chiamano “double Van-Gogh”) e il naso, ispirandosi in questo caso al personaggio di Voldemort, tra i protagonisti della fortunata saga di Harry Potter. Una lingua biforcuta (letteralmente divisa a metà) completa infine il quadro scioccante di questa faccenda dai risvolti inquietanti.

Lady DragonNonostante le critiche arrivino copiose, Eva non sembra preoccuparsi del giudizio della gente: “Io sono la donna drago, un transgender che si sta trasformando in un drago umano, diventando un rettile e lasciando la mia pelle e le mie sembianze umane alle spalle“, scrive sui suoi social network, e aggiunge “La body modification mi ha dato una nuova vita“. Nonostante la campagna di Eva sembri voler rappresentare un messaggio di ribellione ai pregiudizi e alle convenzioni sociali, molti medici mettono in guardia dai rischi che la body modification potrebbe comportare: primo fra tutti, la possibilità di contrarre infezioni gravi, anche dopo che le ferite dovute agli interventi sembrano essersi cicatrizzate. Questo è il caso, ad esempio, delle operazioni che sezionano il muscolo della lingua in due, così da ottenere la “lingua da lucertola”, o degli impianti sottocutanei, spesso eseguiti da tatuatori o piercer e non da medici chirurghi. Senza parlare poi delle conseguenze che operazioni estreme, come quelle di rimozione di naso o orecchie, potrebbero comportare nel lungo periodo: difficoltà respiratorie e  uditive sono soltanto le più ovvie. Incomprensibili poi sono le ragioni di tali scelte: se è vero che oramai piercing e tatuaggi sono la norma anche tra i giovanissimi, non si capisce perché soggetti perfettamente in salute dovrebbero ricorrere a dolorosissime operazioni per farsi asportare intere parti del corpo. Se per gli psichiatri le modificazioni più estreme sarebbero da imputare a dismorfofobia o vanità incontrollata, per la gente comune si tratta semplicemente di pura follia.