Il Comune di Bologna ha deciso di cambiare faccia e diventare più tecnologico. Come? Con telecamere hi-tech per monitorare il traffico, totem multimediali per i turisti e mini-centraline sugli autobus per misurare l’inquinamento ogni due minuti. Le novità sono state presentate oggi a Palazzo D’Accursio dall’assessore all’Economia del Comune, Matteo Lepore insieme a Vincenzo Raffaelli, responsabile dei progetti Living Lab del Cnr di Bologna. Il sistema più innovativo è quello relativo al monitoraggio della qualità dell’aria. Vengono monitorati in particolare i livelli di anidride carbonica, ozono, monossido di carbonio, biossido di azoto e polveri. Le centraline sono installate su tre dei cinque totem multimediali attivati nel centro cittadino per dare informazioni ai turisti. Ogni totem fornisce una mappa interattiva con i punti di interesse artistico e di servizio in città, un calendario degli venti ed informazioni utili. La terza riguarda sistemi di monitoraggio del traffico. Ad oggi queste sono posizionati in via Fioravanti ed in via Marco Polo. Le diverse tecnologie verranno comparate col sistema precedente. I dati cosi’ raccolti, precisa Lepore, serviranno per “valutare le politiche urbane e incidere sui flussi di traffico. Le sanzioni non c’entrano“. Queste telecamere hi-tech possono anche “monitorare l’uso dello spazio pubblico in tempo reale”, permettendo cosi’ anche di erogare servizi per i cittadini o un controllo dal punto di vista della sicurezza.
Bologna: la città diventa hi-tech per monitorare il traffico e misurare lo smog


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