Caminito del Rey, boom di visite ad un anno dalla riapertura del sentiero sospeso

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È passato da poco un anno dalla riapertura del Caminito del Rey. Alcuni lo definivano “il sentiero più pericoloso del mondo”, oggi non lo è più. Dopo anni di riqualificazione ha aperto al pubblico il 28 marzo del 2015 e, anche grazie ad una importante azione di marketing turistico, ha acquistato grande popolarità fino ad essere considerato da guide di viaggio e siti internet come uno dei più spettacolari del mondo. Situato nella provincia di Malaga, nel sud della Spagna, consiste in una serie di passerelle sospese nel vuoto lungo il Desfiladero de los Gaitanes, una gola affascinante con pareti rocciose a strapiombo alte centinaia di metri.

LaPresse/Reuters
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Il sentiero si trova nel margine occidentale della Cordigliera Betica, la stessa di cui forma parte la famosa Sierra Nevada.

 Il sistema di passerelle venne costruito negli anni ’20 del secolo scorso per permettere l’accesso agli operai che lavoravano ad una vicina diga, destinata alla produzione di energia idroelettrica. Dopo la visita del re Alfonso XIII nel 1921, acquistò il nome ancora oggi conosciuto come “caminito del Rey”.

Se fino a qualche anno fa la passerella sospesa sul vuoto era a rischio crollo e perciò molto pericolosa, oggi è stata interamente riqualificata e permette a chiunque di percorrere in sicurezza zone sospese altrimenti accessibili soltanto agli alpinisti.

In un anno hanno visitato il Caminito del Rey ben 300.000 persone, con un beneficio economico per questa zona dell’Andalusia che è stato stimato in più di 40 milioni di euro. L’ingresso per visitare il sentiero sospeso è gratuito, tuttavia si può usufruire di alcune comodità come di un servizio di bus navette che permette di accorciare l’itinerario (nel complesso di 7 km) a chi non se la senta di compierlo per intero.