Tra il golfo di Sant’Eufemia e quello di Gioia Tauro, si colloca il piccolo comune di Ricadi, in provincia di Vibo Valentia. A dividere i due golfi, il promontorio di Capo Vaticano, che raggiunge un’altezza massima di 124 metri ed è costituito da uno speciale granito bianco-grigio, abbastanza raro per le sue caratteristiche geologiche. Famosa località balneare, ospita spiagge incantevoli e un mare turchese che ricorda paesaggi di lontane isole esotiche. Non a caso, la sua spiaggia è stata eletta la terza più bella d’Italia e tra le cento più belle del mondo dalla rivista “Les Grands Voyageurs”. Non è raro trovarvi conchiglie tipiche dei mari tropicali, ma anche denti di squalo, coralli e i suoi famosi clipeastri, echinidi dalla forma piramidale oggi estinti.
Le spiagge di Capo Vaticano effettivamente precedono la fama di Ricadi, tanto da far considerare questo paradiso terrestre come una località a sé stante: la sabbia è bianchissima e gli scorci di
roccia incantevoli. Quella di Grotticelle è certamente la baia più suggestiva, ma non meno affascinanti sono quelle di Formìcoli e Riaci. Di sconvolgente bellezza anche i fondali marini, ricchi di fauna ittica non comune, particolarità che attira non solo bagnanti, ma anche sub italiani e stranieri. A proposito di turisti, ad affollare Capo Vaticano, soprattutto durante la stagione estiva, vi sono tantissimi stranieri. Probabilmente, sono anche i prodotti che questa terra produce a creare interesse verso il luogo: proprio Capo Vaticano è considerato il miglior produttore della famosa cipolla rossa più spesso associata alla città di Tropea (a cui è vicinissimo), il cui sapore dolce impossibile da replicare è dovuto a delle particolari sostanze contenute nel terreno, caratteristica che rende la cipolla prodotta qui ricercatissima sul mercato non solo nazionale.
I paesaggi mozzafiato che il promontorio offre sono un’altra caratteristica di Capo Vaticano: il cielo e il mare sembrano fondersi tra loro, e le Isole Eolie appaiono nitide, quasi vicinissime agli occhi di guarda. Quasi naturale innamorarsi di questo spettacolare angolo di paradiso: capitò anche al famoso scrittore veneto Giuseppe Berto, che non riuscì a separarsi da questo luogo dopo averlo visitato. In uno dei suoi libri scriveva: “ll tratto di costa che culmina in Capo Vaticano è pieno di storia e di bellezza. Si potrebbe chiamare Costabella con un pizzico di rimpianto e nostalgia”.


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