Chernobyl: anche in Italia si temono ancora effetti sulla salute

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Gli italiani non hanno mai dimenticato la tragedia di Chernobyl. Dopo 30 anni dal più grande disastro nucleare civile il 98% degli italiani lo ricorda ancora. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato da Emg Acqua per Soleterre su un campione rappresentativo della popolazione italiana. Per gli italiani, inoltre, l’accoglienza dei “bambini di Chernobyl” e’ stata importante e positiva per la loro salute (62%). L’85% ritiene che il disastro abbia ancora effetti negativi sulla salute in Europa. Inoltre quasi tutti pensano che si parli troppo poco degli effetti sulla salute degli incidenti nucleari (91,5 per cento) e che e’ utile sostenere i paesi in cui sono successi incidenti nucleari (85,9 per cento). “Dopo la tragedia di Chernobyl la popolazione italiana e’ stata molto attiva e solidale, creando la piu’ grande rete di accoglienza al mondo dei bambini delle zone colpite dall’incidente e creando un legame molto forte finalizzato a tutelare la salute di – ricorda il Presidente di Soleterre Damiano Rizziuna solidarieta’ che deve continuare ancora oggi, come purtroppo continuano gli effetti negativi sulla salute dei bambini. Per questo Soleterre da anni lavora in due reparti oncologi e ha aperto una casa di accoglienza per bambini onco-malati a Kiev“.