Curiosi di sapere cosa si prova quando si muore? Adesso c’è il simulatore di cremazione in 4D

MeteoWeb

Succede al Window of the World, un parco a tema situato Shenzhen, nella Repubblica Popolare Cinese. Famoso per le sue 130 riproduzioni quasi perfette di alcune delle attrazioni turistiche più famose al mondo (tra cui il Taj Mahal e una Torre Eiffel di ben 108 metri sistemati l’uno accanto all’altra), il parco occupa una superficie di circa 48 acri e dal settembre 2014 i visitatori hanno la possibilità di provare un’esperienza a metà tra il mistico e l’inquietante: è stato infatti creato un vero e proprio simulatore di morte, nello specifico una sorta di impianto di cremazione.  I suoi ideatori, Huange Weiping e Ding Rui, hanno fatto in modo di renderlo il più verosimile possibile, studiando il funzionamento delle procedure di cremazione reali ed entrando perfino in un vero forno crematorio. All’interno del simulatore, i coraggiosi visitatori, sistemati in una bara che li trasporta verso l’inceneritore e circondati da giochi di luce che creano l’atmosfera di un vero forno, sperimentano una realistica sensazione di calore (la temperatura sfiora i 40 gradi).

Una volta terminata questa fase, gli “ospiti” vengono proiettati verso una capsula bianca attraverso cui devono strisciare per “tornare alla luce”. Questo momento, in particolare, rappresenterebbe la rinascita, un ritorno alla vita che, secondo chi l’ha provato, permette di riflettere profondamente sul senso della propria esistenza. Ma è anche un’esperienza parecchio inquietante, visto che in molti hanno giurato di non voler tornarci mai più. Di certo una trovata niente male per il Parco cinese, dato che i curiosi dovranno pagare l’equivalente di 50 euro per provare “The Cremator“. Ma non è un caso: si tratta infatti 444 yuan e il numero che simboleggia la morte nella cultura cinese è proprio il 444.