Paleo-dieta migliore alleata della Salute per le ‘over 50’. A suggerire la ‘dieta del Paleolitico’ per aiutare le donne in postmenopausa e obese a perdere peso, migliorare i valori di acidi grassi circolanti e ridurre il rischio di diabete e malattie cardiovascolari, è uno studio che sarà presentato domani a Endo 2016, la riunione annuale della Endocrine Society, a Boston. Ma questo ritorno all’epoca delle caverne, in cosa consiste? La dieta testata è basata su carne magra, pesce, uova, verdure, frutta, noci e frutti di bosco, con semi di colza, olio di oliva e avocado come fonti di grassi aggiuntivi. Esclusi, invece, latticini, cereali, sale aggiunto, grassi raffinati e zuccheri.
“Una dieta paleolitica senza restrizione calorica ha migliorato in modo significativo il profilo degli acidi grassi associato con la sensibilità all’insulina, e ha ridotto l’adiposità addominale e il peso nelle donne” coinvolte nello studio, ha detto Caroline Blomquist, dell’Università di Umeå a Umeå, Svezia. Insomma, la “dieta paleolitica, ad alto contenuto di acidi grassi polinsaturi, può avere effetti benefici a lungo termine sui disturbi correlati all’obesità, tra cui la riduzione del rischio di diabete e malattie cardiovascolari“. Il team ha seguito per 24 mesi 70 donne in postmenopausa, obese, con normali livelli di glicemia a digiuno. Le donne sono state assegnate in modo casuale a una dieta paleolitica e a una di controllo (15% dell’energia da proteine, 30% di grassi e 55% e di carboidrati). A 24 mesi di distanza, le donne in entrambe i gruppi avevano perso peso in modo significativo, ma alcuni valori chiave degli acidi grassi erano significativamente più bassi in quelle che avevano seguito la paleo-dieta.