E’ morta Estelle Balet: la campionessa di snowboard è stata travolta da una valanga

La campionessa di snowboard svizzera è morta, a 21 anni, travolta da una valanga durante delle riprese video nel comune di Orsières. Una lastra di neve si è staccata trascinandola già per un pendio roccioso. Estelle Balet, vincitrice del Freeride World Tour 2015, è morta nonostante gli sforzi delle squadre di emergenza, ha comunicato la polizia nel cantone vallese. L’anno scorso, Balet è diventata la più giovane campionessa del Freeride World Tour. “Nonostante gli sforzi immediati per rianimarla, è morta sul posto“, ha detto la polizia. “Un’indagine è stata avviata per determinare le cause dell’incidente“. Balet aveva indossato un dispositivo per individuare le persone sotto le valanghe, così come un casco e un airbag.

La giovane, considerata una delle piu’ sorprendenti campionesse di sci fuori pista, e’ stata travolta poco prima delle 8 da un’enorme slavina lunga un chilometro e larga alcune centinaia di metri. Con lei c’era anche un’altra esperta di freeride, Ge’raldine Fasnacht. Avevano fatto un sorvolo in elicottero della zona prima di lanciarsi nella neve fresca. “Volevano scendere il primo pendio sotto la cima e fermarsi 150 metri piu’ a valle per una discesa che non e’ estrema” spiega la polizia cantonale del Vallese. La slavina ha invece preso Estelle Balet trascinandola in un ripido canale e poi lungo le pendici della montagna per centinaia di metri. Prima dell’arrivo dell’eliambulanza la ragazza era gia’ stata estratta dalla neve, ma le sue condizioni erano ormai disperate e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarla.

Solo quindici giorni fa Estelle Balet aveva conquistato il suo secondo titolo consecutivo del Freeride World Tour vincendo la tappa di Verbier, in Svizzera, a pochi chilometri da casa. Aveva cosi’ coronato una folgorante carriera sportiva che l’ha portata in brevissimo tempo, a soli vent’anni, ai vertici di una delle discipline piu’ spettacolari e avventurose dello sci, praticato sui pendii selvaggi delle montagne di tutto il mondo. “Provo una grande tristezza, un sentimento amaro e soprattutto una solidarieta’ nei confronti dei suoi cari“, ha commentato a caldo Nicolas Hale-Woods, patron del Freeride World Tour. “Cio’ che e’ accaduto – ha aggiunto – ci ricorda che anche se praticato con tutte le accortezze il freeride in montagna ha il suo margine di rischio“. Molti i messaggi di cordoglio inviati attraverso i social network da compagni, amici e fans della giovane e sfortunata snowboarder.