Sono sempre di più i giovani che decidono di lasciare l’Italia per potersi così trasferire all’estero. Molto spesso però la scelta è obbligatoria e rende molto difficile riuscire ad adattarsi alle usanze e alla vita della città in cui ci si trasferisce. Alcuni ragazzi hanno allora scelto di raccontare al Corriere ella Sera la loro esperienza mostrando il loro kit di sopravvivenza per i primi 100 giorni. Iniziamo con il problema più importante: il cibo. La nostra cucina è una delle migliori e difficilmente riusciamo ad adattarci alle tradizioni culinarie di diversi paesi. Soprattutto, abbiamo difficoltà con un alimento particolare: il caffè. Essenziale, quindi, portarsi con sè un vero e proprio kit con: moka, caffè e biscottini adeguati. E’ difficile saper chi contattare in caso di emergenza.
Secondo i ragazzi, infatti, per questo motivo è molto importante aggiornare la propria rubrica con i numeri di emergenza del posto: ambulanza, polizia, nuovi amici. In ogni paese troverete tanti che come voi hanno deciso di partire e, quindi, per i primi mesi potrebbe essere utile avere una rete di amici della vostra nazionalità per poter affrontare qualsiasi tipo di difficoltà e perchè no magari per farvi dare qualche consiglio di sopravvivenza. Andare in pub, cafè, ristoranti o qualsiasi luogo pubblico può essere un ottimo modo per imparare a conoscere le popolazioni dei paesi in cui vi trovate e può anche essere un modo per fare nuove conoscenze. Telefonare a casa può essere un modo per poter abbattere la nostalgia, così da sentirvi più vicini a casa. Farà piacere a voi e chi vi pensa da casa. Ovviamente è essenziale conoscere la lingua del luogo. Non vergognatevi di sbagliare può capitare a tutti. Il modo migliore è conversare con le persone del luogo così da poter più facilmente apprenderla.
Fondamentale è anche avere dei punti di riferimento per la vostra quotidianità. Dalla fermata dell’autobus, al supermercato fino anche alla farmacia. Molti di noi magari non lo ritengono fondamentale, ma avere un conto in banca nel paese in cui si va a vivere è necessario per poter alleggerire le pratiche burocratiche. Per rilassarvi e magari ampliare il vostro portfolio di amicizie, potrebbe essere utile avere interessi e hobby. Infine, chiedete aiuto ai vostri colleghi, una vera e propria fonte di amicizie.


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