Energia: “In attesa delle rinnovabili il gas sostituisca il carbone”

Le fonti rinnovabili soffrono ancora di limiti che ne limitano lo sviluppo su larga scala, pertanto la soluzione più rapida ed efficace è quella di portare avanti, con obiettivi e policy chiare, una sostituzione del carbone con il gas, soprattutto in ambito elettrico“. Così l’ad di Eni, Claudio Descalzi durante un incontro al Politecnico di Torino davanti a una platea di 400 studenti. “Solo un sistema energetico basato su gas e rinnovabili può permettere di soddisfare il crescente fabbisogno energetico, in maniera continua, affidabile e sostenibile, permettendo di traguardare una riduzione delle emissioni in modo efficiente ed economico“, ha aggiunto rilevando che “se non si riducono drasticamente le emissioni di CO2, azzerandole entro il 2100, satureremo ben presto il carbon budget, con un innalzamento della temperatura oltre i 2° e drastici effetti sul cambiamento climatico“. “I Paesi si sono confrontati nell’ultima Cop21 di Parigi per prendere impegni e cercare di ridurre le emissioni e mantenere l’incremento delle temperature entro i 2° – ha proseguito Descalzi – ma nonostante lo storico accordo di Parigi, gli impegni presi non sono sufficienti a ridurre le emissioni ed al 2030 il nostro budget di assorbimento di CO2 sarà quasi esaurito“. “Eni – ha sottolineato ancora l’ad – riconosce la necessità di traguardare i 2° e si adopera per favorire un energy mix sostenibile, promuovendo l’uso del gas, anche progetti di accesso all’energia nei paesi in cui operiamo e riducendo l’impronta carbonica delle nostre attività e portando avanti progetti di ricerca nelle rinnovabili“. “Grazie a questi sforzi – ha concluso – nel quinquennio 2010-2014 Eni ha ridotto le emissioni di gas serra del 27% e, per il futuro, prevede di migliorare ulteriormente il livello, raggiungendo una riduzione del 43% delle emissioni unitarie del settore upstream entro il 2025“.